Frattamaggiore: Gli operatori ecologici incrociano le braccia. I rifiuti non vengono raccolti. Circa 25 dei 40 dipendenti della Eco Office non hanno preso servizio questa mattina in segno di solidarietà verso i colleghi che non si sono visti rinnovare il contratto di lavoro causa “insolvenza” dell’ente comunale.

Spread the love

C’era da aspettarselo. Dopo la manifestazione di solidarietà ai colleghi mostrata ieri mattina sotto i porticati del comune di Frattamaggiore, stamattina la città si è risvegliata con i rifiuti in strada non raccolti. Su circa 40 dipendenti, solo 15 erano in servizio questa mattina. Decisamente pochi per rispettare i tempi per la raccolta di umido e vetro prevista per oggi.

25 unità lavorative della Eco Office, l’azienda appaltatrice per la raccolta dei rifiuti, stamattina hanno incrociato le braccia lasciando per strada quintali di rifiuti.

La protesta messa in atto dagli operai è da collegare al mancato rinnovo del contratto di lavoro a quattro dipendenti da parte della Eco Office. Allucinante la motivazione.

“Il comune non ci paga e noi non possiamo sostenere oltre questa situazione”.

La cifra riguardante il contenzioso fra l’ente comunale e la Eco Office è tutt’ora un mistero. Dal comune fanno sapere che si tratta di “soli” 800 mila euro, mentre invece sarebbero quasi tre milioni e quattrocentomila euro quelli dovuti all’azienda appaltatrice da questa amministrazione.

Chi la racconta giusta? Difficile, se non impossibile per i cittadini, conoscere l’importo e lo stato dell’arte considerato anche un certo clima consociativo fra maggioranza e opposizione. Un clima su cui influiscono molteplici fattori, come ad esempio, le strategie per le imminenti consultazioni regionali e a seguire quelle comunali. Intanto però, a pagarne le conseguenze rimangono i cittadini che continuano a subire i disservizi nonostante paghino la tassa sui rifiuti. Tassa che dovrebbe essere in sostanza, “una partita di giro” e invece, come avvenuto in molteplici altre occasioni, si “dirottano” fondi per feste patronali, inaugurazioni di campetti da calcio “riservati” e di centri polivalenti affidati agli amici degli amici. Tutto corredato da copione, da trampolieri, zucchero filato e fuochi d’artificio mentre lungo le strade cittadine i cumuli di immondizia danno il senso della misura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *