Come in ogni campagna elettorale che si rispetti, nell’area nord di Napoli, e precisamente nel triangolo Frattamaggiore-Caivano-Afragola, si ricominciano ad osservare piccoli ma eloquenti segnali di una illegalità diffusa. Nonostante da anni la legge lo vieti, il rito del “manifesto selvaggio” rappresenta una di quelle piaghe difficili da guarire.
Anche qui, le sinistre sono solite adottare la “doppia morale”, ed è così che un solerte consigliere comunale afragolese, scova, fotografa e posta manifesti che riportano un incontro con alcuni esponenti e candidati della Lega ad Afragola. Manifesto giustamente coperto con la scritta “ABUSIVO”, grazie al lavoro svolto con imparzialità dal comandante della Polizia Municipale di Afragola al quale va il nostro plauso.
A Frattamaggiore invece, dove l’indegno spettacolo dei manifesti selvaggi è decisamente decuplicato (i manifesti del candidato Enzo Del Prete sono in ogni dove. Sui pali dell’illuminazione cittadina; Sui balconi di piazze e strade; Sulle serrande dei garage e perfino sulle vetrine di attività commerciali.
Dov’è quindi la differenza fra il manifesto afragolese e quelli frattesi? Sicuramente nel fatto che a Frattamaggiore i manifesti abusivi non vengono né coperti, né sanzionati. Il Colonnello Biagio Chiariello è oramai lontano, per cui, vane sarebbero le speranze di un intervento dei caschi bianchi di Frattamaggiore (Sic!) e poi, siamo sicuri che nessun consigliere comunale di Frattamaggiore avrebbe mai postato sui social le foto postate dal collega afragolese. Garantito!






