Può capitare che in periodi di campagna elettorale, a causa degli spazi occupati dalle immancabili pubblicità elettorali, l’eccessiva sintesi di taluni articoli, imposta dal solito grafico pignolo, possa indurre ad interpretazioni, se non proprio fuorvianti, talvolta poco esaustive. Pertanto, a seguito di comprensibilissime richieste di precisazioni, giunteci in redazione quest’oggi, siamo a precisare, così come comunicatoci dall’amico ed imprenditore Antonio Alborino, che in merito al nostro giudizio sull’eccessiva cementificazione della città, dove abbiamo definito “ecomostro” una costruzione sorta sull’area delle ex cordiere ed ex sala bingo che affacciava su via Pasquale Ianniello, è opportuno specificare che i 38 appartamenti in costruzione sorti su tale area, nulla hanno in comune con i “soli” 8 appartamenti costruiti sull’area meglio conosciuta come “ex villa Caserta” di pertinenza del costruttore Alborino.
Area questa, situata invece, sull’incrocio di via Ianniello con la strada provinciale Fratta Crispano. Quindi trattasi di due diverse soluzioni e diverse autorizzazioni a costruire. Tanto ci era dovuto per specificare le differenze fra le due diverse situazioni.
Di ben altro tenore invece è la più che motivata richiesta di smentita da parte della “Mani Holding Srl”, la società che gestisce le attività scolastiche della “Balum International School“, giuntaci nella tarda mattinata di oggi in merito al primario oggetto del nostro articolo titolato
“PRONTA UNA SCUOLA MATERNA IN MEZZO AGLI OPIFICI, MA NON C’E’ LA VARIANTE AL PRG”.
Ebbene, l’autorizzazione all’insediamento di un asilo in zona D2 esiste. Ed è stata perfino pubblicata sull’Albo Pretorio digitale del Comune di Frattamaggiore per ben 15 giorni, prima di essere rimossa come da prassi. Ed è quello riferito alla Pratica SUE n.ro. 476-Anno 2024. PERMESSO DI COSTRUIRE n.ro 83 del 27.11.2024 protocollo n. 30960 del 27.11.2024. Documento “regolarmente” firmato da Domenico Raimo, oggi al Comune di Casoria.
Orbene, se è giusto, nonché doveroso, prendere atto del fatto che ci sia sfuggita tale pubblicazione sull’albo pretorio, e pertanto ne facciamo pubblicamente ammenda, dovrebbe essere altrettanto doveroso da parte dell’ufficio tecnico spiegare come mai sia stato rilasciato un permesso a costruire una scuola materna su di un’area con diversa destinazione d’uso, senza alcuna variante al PRG.
Difatti, dall’elaborato della Mappa Catastale del Piano Urbanistico Attuativo della zona D2 del PRG, (Art. 26 della Legge Regionale n. 16/2004) il cespite in oggetto (Lotto identificato in catasto terreni al foglio 8 , p,lle 1194 – 1201 – 1250), tutt’oggi non risulta ricadere in aree oggetto di cambio di destinazione d’uso. A meno che non ci sia sfuggito anche questo, ma su tale ipotesi, ci sia consentito dissentire fortemente, anche perché, pure la Commissione Urbanistica, presieduta dal consigliere comunale Ing. Enzo Pellino e formata dai consiglieri Domenico Di Marzo, Pasquale Aveta, Tommaso Capasso, Pasquale Gervasio, Giuseppe Ferro e Angelica Argentiere, più volte, sembra abbia protocollato richieste di atti riguardanti proprio la questione in oggetto, indirizzati all’attuale dirigente dell’ufficio tecnico Ing. Magnifico, e dal quale, a tutt’oggi, nessuna risposta sembra essere ancora pervenuta.
Richieste di chiarimenti quelle sopra, alle quali ci accodiamo anche noi del Corriere delle Città, se non altro, per dar conto, nel rispetto della trasparenza, ai cittadini che ci avevano segnalato l’inquietante questione.


