Fosse capitato anche a Monterone, meraviglioso borgo immerso nella maestosa Valsassina (appena 31 abitanti), che il presidente del consiglio comunale, subito dopo aver indetto adunanza consiliare, non si fosse presentato alla stessa, unitamente alla maggioranza dei consiglieri comunali, tutti e 31 cittadini sarebbero scesi in piazza con 31 forconi e avrebbero chiesto le dimissioni del sindaco.
Ma siamo a Frattamaggiore, “luogo ameno” a nord di Napoli immerso fra grigi palazzoni e strade intasate, dove dei circa 20 mila elettori, più della metà ha rinunciato già da un pezzo ad andare a votare, mentre il restante corpo elettorale si divide fra quelli “sotto ricatto sanitario” e diretti interessati, accoliti e affini.
Questo dunque il deprimente scenario al quale è costretto ad assistere, quasi a mo’ di tortura, l’elettore medio frattese che lo scorso 9 dicembre, solo per poche ore ha potuto sperare nelle dimissioni irrevocabili di sindaco, giunta e maggioranza tutta.
Pia illusione anche questa volta, dove, sembra, sia stato ancora determinante l’intervento di mediazione da parte di uno dei consiglieri più saggi e longevi in consiglio comunale. Quell’infaticabile ed irreprensibile Pasquale Del Prete, che da 30 anni, porta sempre, costantemente a casa il risultato.
Eppure, gli elementi sembravano esserci stati davvero tutti. Finanche una vivacissima discussione, che aveva coinvolto il commissario del PD Visani trovatosi dinnanzi alla scelta fra l’azzeramento della giunta da una parte e il salvataggio del PD dall’altra aveva dato l’impressione del “Tutti a casa”. Nella bagarre qualcuno avrebbe carpito finanche una drammatica telefonata fra il sindaco ed una sua assessora. Le sue parole sarebbero apparse inconfondibilmente chiare: “Siamo andati a casa. E’ finita!”
Solo grazie al meticoloso lavoro di mediazione di Pasquale Del Prete, coadiuvato dal vice sindaco Michele Granata, in meno di 48 ore si è riusciti a trovare la giusta sintesi. Ciò ha fatto si che il sindaco Marco Antonio Del Prete si presentasse domenica mattina lungo corso Durante, col suo inconfondibile sorriso, dinnanzi alla puntuale telecamera di NanoTV a ribadire i suoi successi amministrativi degli ultimi 10 anni: “L’accensione dell’albero di Natale in piazza Umberto I”.
Qualcosa ci dice che subito dopo aver ascoltato la video intervista del primo cittadino frattese, con sullo sfondo l’espressione sorridente e compiaciuta dell’avvocato Pezzullo, ex consigliere ed assessore, saranno stati in parecchi ad essere stati presi da quell’irrefrenabile desiderio di autolesionismo.
Fortunatamente però, dopo la scomparsa degli arrotini, trovare in casa dei frattesi un coltello affilato, è evento praticamente impossibile.
Scampato il più classico “weekend di paura”, stamattina però, la problematica sembra essere riapparsa in tutta la sua drammaticità. Il sindaco è tornato a chiedere ancora le dimissioni di due assessore (la terza sembra essere decisamente intoccabile) mentre per quelle dell’assessore Gargiulo, l’impressione è quella che il primo cittadino di Frattamaggiore debba, per il momento, “arrangiarsi da solo”.
