Le luminarie, albero compreso in piazza Umberto I, sembrano voler ancora mantenere l’atmosfera natalizia, festosa e beneagurante che ha contraddistinto il Natale 2025, Capodanno ed Epifania compresa, trascorsa da pochissimi giorni, ma chi conosce le dinamiche politiche locali, già presagiva lo sfaldamento dell’amministrazione guidata da Marco Antonio Del Prete. Era oramai questione di ore.
La giunta comunale, già azzoppata lo scorso 22 dicembre, allor quando, addirittura durante i funerali del consigliere Raffaele Parolisi, di cui oggi ricorre il trigesimo, il sindaco sfiduciò l’assessore Pasquale Gargiulo reo di non essersi “allineato” ad un non meglio specificato “percorso politico condiviso”, registra un secondo scossone.
Nella tarda mattinata sono arrivate infatti, anche le più volte annunciate dimissioni dell’assessore Agnese Caserta, frutto di una decisione molto sofferta, ma inevitabile. Questo è quanto trapelato dagli ambienti vicini ai Popolari per Una Città Ideale che confluisce in queste ore nel Partito Liberal Democratico, che univocamente rilasciano nella serata di oggi il seguente Comunicato Stampa:

COMUNICATO STAMPA
Frattamaggiore, è tempo di scelte. Popolari per una Città Ideale apre una nuova fase politica. La lista civica Popolari per una Città Ideale annuncia l’apertura di una nuova fase del proprio percorso politico, all’insegna della chiarezza, della responsabilità e della coerenza verso la città.
Protagonista delle elezioni amministrative del 2020, il movimento è stato parte integrante, sostanziale e responsabile della maggioranza che ha governato Frattamaggiore negli ultimi cinque anni, assumendosi sempre fino in fondo il peso delle decisioni e delle responsabilità. «In questi anni – dichiara il movimento – molte cose buone sono state realizzate, altre meno.
Dirlo è un dovere di verità. Ma soprattutto, tanto resta ancora da fare. Ed è proprio da qui che vogliamo ripartire». Una nuova fase politica Dopo dieci anni di impegno pubblico, Popolari per una Città Ideale compie una scelta chiara e netta: l’adesione al Partito Liberal Democratico. Una decisione maturata nel segno di un’identità politica definita, che si riconosce nei valori democratici, liberali e centristi, lontani dagli estremismi e dai populismi, e saldamente ancorati alla cultura del governo, della competenza, della libertà e della giustizia sociale.
«La stagione dell’ambiguità è finita. Frattamaggiore ha bisogno di chiarezza, visione e tempi certi».
Le dimissioni: un atto di responsabilità In questo contesto si collocano le dimissioni dell’assessore espresso dal movimento dalla Giunta comunale. Non si tratta di una rottura politica, né di un disconoscimento del lavoro svolto, ma di un atto di responsabilità reso necessario dall’imminenza della competizione elettorale e dalla lentezza con cui si è giunti alla fase decisiva.
Non possiamo più attendere. Il tempo delle attese è finito, quello delle decisioni è adesso.
Apriamo una riflessione politica seria, pubblica e trasparente, nell’interesse esclusivo della città». Chiarezza, serietà, futuro Popolari per una Città Ideale ribadisce che la politica non è occupazione di posizioni, ma assunzione di scelte, anche quando sono difficili. Per questo il movimento chiede a tutte le forze politiche un analogo senso di responsabilità: basta tatticismi, silenzi e rinvii. Frattamaggiore merita rispetto.
Aperti al dialogo, fermi sui valori Il movimento si dichiara disponibile al confronto e al dialogo con tutte le forze politiche, senza rinunciare alla propria identità e ai propri valori. «Il nostro unico interesse è quello della comunità di Frattamaggiore: una città che merita una politica adulta, un’amministrazione competente e un futuro costruito su libertà, sviluppo, inclusione e responsabilità».
Frattamaggiore non ha bisogno di promesse. Ha bisogno di scelte. Popolari per una Città Ideale ha scelto: con coraggio, chiarezza e responsabilità.
Per la cronaca, restano ben saldi alla poltrona (al momento) gli altri assessori, ma non si escludono ulteriori colpi di scena che potrebbero riguardare l’abbandono di una delle restanti assessore (Marzano & Legnante). Inamovibili invece restano il vice sindaco Granata insieme a Ferrara e Nappa, strategici in vista della imminente campagna elettorale che porterà la città al rinnovo dell’amministrazione la prossima primavera.
