MERCOSUR: FORZA NUOVA SI AFFIDA ALLA MAGISTRATURA DA MANTOVA A CASERTA LE DENUNCE CONTRO MELONI, LOLLOBRIGIDA E VON DER LEYEN

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Incisive e senza sosta le iniziative di Forza Nuova contro il Mercosur, l’accordo tra Unione Europea e alcuni paesi del Sudamerica per l’agevolazione dell’arrivo di prodotti dell’America Latina sui mercati del Vecchio Continente

Da Mantova a Caserta, non si ferma il movimento nazional popolare guidato da Roberto Fiore.

In una piazza Sordello piena di mezzi e di agenti della Polizia di Stato, il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore è arrivato verso le ore 18 in Questura per presentare l’esposto contro l’accordo commerciale avallato dal presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, dal presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni e dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Forza Nuova ha infatti dato mandato agli avvocati De Luca e Di Nanna per procedere “per delitti contro la salute pubblica”. Secondo il movimento nazional popolare Forza Nuova, i prodotti provenienti dall’altra parte del mondo penalizzeranno la produzione italiana. Le denunce saranno via via depositate in tutte le 140 Procure italiane e saranno accompagnate da una diffida a non commerciare né vendere prodotti alimentari e agricoli provenienti dal Mercosur. Fiore, dopo aver depositato l’esposto presso la Questura di Mantova, ha illustrato ai militanti e alla stampa quello che ha definito un “attacco criminale e inaudito all’integrità e alla salute del nostro popolo”.

Terza conferenza stampa e terzo deposito della denuncia contro le istituzioni italiane ed europee. Il tentativo di introdurre il trattato con il Mercosur, come sappiamo, si è scontrato con l’opposizione dello stesso Parlamento europeo che ha chiesto l’intervento della corte europea di giustizia.

Forza Nuova mette in guardia contro i tentativi della Commissione Europea di fare un passo indietro per poi farne due avanti.

Il movimento e gli agricoltori devono essere vigili sul territorio per preparare il terreno alla guerriglia giudiziaria che si scatenerà nel momento in cui si desidera di fare entrare i prodotti avvelenati in Italia. Sarà interessante anche vedere come le Procure reagiranno rispetto a una denuncia che è legittima nella forma e sacrosanta nella sostanza.

Dopo oltre un quarto di secolo, l’Ue ha siglato l’accordo commerciale con il Mercosur che comprende Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile per un mercato di oltre 700 milioni di persone e circa un quarto del Pil mondiale. Non solo un trattato commerciale, ma un’intesa globale con clausole politiche su diritti umani, Stato di diritto, parità di genere, cooperazione contro il crimine organizzato e impegni vincolanti sull’ambiente e la lotta alla deforestazione.

Sul piano economico l’intesa prevede una progressiva riduzione delle tariffe molto elevate oggi in vigore nei Paesi Mercosur: fino al 35% per il vino, al 28% per i formaggi e il 35% sulle automobili. La Commissione stima che l’accordo potrà sostenere circa mezzo milione di posti di lavoro nell’Ue legati alle esportazioni.

Il patto dovrà essere ora ratificato anche a livello nazionale ed europeo prima di entrare in vigore. Per la Commissione porterà a una crescita dell’economia ed export, con particolare beneficio “per le piccole e medie imprese e il settore agroalimentare di qualità”. Ma quali sono gli effetti per l’Italia?

Cosa prevede l’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur

Il commercio tra Italia e paesi Mercosur, riporta la stampa “mainstream”, avrà un impatto rilevante sull’economia nazionale, sostenendo circa 3,4 milioni di posti di lavoro, pari a un occupato su sette. Assolutamente falso. Gli scambi complessivi di beni e servizi, scrivono, raggiungeranno i 16,4 miliardi di euro e l’accordo commerciale consentirà di eliminare i dazi sul 91% dei prodotti, aprendo un mercato finora fortemente protetto.

Ovviamente solo alcune imprese italiane trarranno vantaggio soprattutto dalla progressiva abolizione delle tariffe in comparti strategici: macchinari e apparecchiature elettriche, oggi penalizzati da dazi elevati, ai settori chimico-farmaceutico e degli strumenti ottici e medicali, (lobbie del farmaco) fino a acciaio, prodotti metallici e materie plastiche, che vedranno la rimozione di imposte doganali attualmente significative.

Ebbene, se questo ridurrà i costi di accesso e rafforzerà la competitività dell’export di settori ben mirati e sotto tutela governativa, dall’altra danneggerà fortemente il settore agricolo europeo, fra cui già fortemente danneggiato quello italiano.

Anche a Caserta, ieri la conferenza stampa con deposito della denuncia contro le istituzioni italiane ed europee a seguito della proposta di accordo sul Mercosur.  La denuncia viene depositata per il solo tentativo di introdurre il trattato e quindi potenzialmente di avvelenare la terra e i suoi prodotti.  Si è parlato quindi di organizzare per la provincia di Caserta, ad alta valenza agricola (terra di lavoro), gruppi di agricoltori e militanti affinché vigilino a che non entrino nei nostri mercati e nelle nostre case prodotti avvelenati.

Guerra al Mercosur: Forza Nuova schiera le Procure a difesa del Made in Italy

Non si ferma l’offensiva nazionale di Forza Nuova contro il Mercosur, l’accordo commerciale tra Unione Europea e i paesi del Sudamerica (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay). Da Mantova a Caserta, il movimento guidato da Roberto Fiore lancia una mobilitazione senza precedenti: una vera e propria “guerriglia giudiziaria” per bloccare quello che viene definito un attentato all’economia agricola e alla salute dei cittadini italiani.

L’Esposto in 140 Procure: “Delitti contro la salute pubblica”

Il cuore della protesta si è spostato dalle piazze alle aule di giustizia. Roberto Fiore, accompagnato dai militanti, ha già depositato presso le Questure e le Procure i primi esposti — curati dagli avvocati De Luca e Di Nanna — che ipotizzano il reato di “delitti contro la salute pubblica”.

L’obiettivo è chiaro: colpire politicamente e legalmente i responsabili dell’avallo a questo trattato:

Ursula von der Leyen (Commissione Europea); Giorgia Meloni (Presidenza del Consiglio) e Francesco Lollobrigida (Ministero dell’Agricoltura)

“Siamo di fronte a un attacco criminale e inaudito all’integrità del nostro popolo”, ha dichiarato Fiore. “Le nostre denunce saranno depositate in tutte le 140 Procure italiane, accompagnate da una diffida formale a commercializzare prodotti agricoli Mercosur.”

La Trappola dell’Accordo: Chi guadagna e chi muore

Mentre la narrazione “mainstream” celebra l’abbattimento dei dazi e la creazione di posti di lavoro, Forza Nuova scoperchia il vaso di Pandora degli interessi in gioco. L’accordo prevede la riduzione delle tariffe (fino al 35% su vino e auto), ma a quale prezzo?

Secondo i dati ufficiali, l’accordo favorirebbe settori già protetti e legati a grandi gruppi d’interesse:

  • Lobby del farmaco: Chimico-farmaceutico e apparecchiature medicali.
  • Industria pesante: Acciaio, materie plastiche e macchinari elettrici.

Il rovescio della medaglia è drammatico per il comparto primario italiano. L’arrivo massiccio di prodotti sudamericani — spesso coltivati con standard sanitari e ambientali inferiori a quelli europei — rappresenta: Concorrenza Sleale: Prezzi abbattuti che distruggono i piccoli produttori locali e Rischio Sanitario: Prodotti definiti “avvelenati” che minacciano la sicurezza alimentare delle famiglie italiane.

La mobilitazione non è solo legale, ma operativa. A Caserta, nella storica “Terra di Lavoro”, è stato lanciato l’appello alla vigilanza attiva. Militanti e agricoltori sono chiamati a monitorare i mercati per impedire che le merci d’oltreoceano invadano le tavole italiane. La strategia di Forza Nuova è articolata su due fronti: Il Fronte Legale: Sfruttare l’opposizione del Parlamento Europeo e l’intervento della Corte di Giustizia per invalidare il trattato e il Fronte Popolare: Organizzare gruppi di controllo sul territorio per boicottare fisicamente e politicamente l’ingresso dei prodotti Mercosur.

La denuncia di Forza Nuova sfida apertamente le istituzioni: sarà ora compito della magistratura rispondere a un esposto definito “legittimo nella forma e sacrosanto nella sostanza”. La battaglia contro il Mercosur si profila come lo scontro decisivo tra chi difende la sovranità alimentare e chi svende il territorio in nome del libero mercato globale.

 

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