Frattamaggiore, il Centrodestra rompe il silenzio: Giuseppe D’Ambrosio sfida la “tenaglia” delle sinistre Dopo anni di assenza, la coalizione guidata da FdI, FI e DC si presenta compatta alle elezioni di maggio. Il panorama avversario resta frammentato in tre tronconi, tra strategie tattiche e veti interni.

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Finalmente, dopo anni di assenza totale dal panorama politico frattese, torna il centrodestra all’ombra della Canapina. Frattamaggiore roccaforte delle sinistre più disparate, da quelle arcobaleno e girotondine a quelle pragmatiche filogovernative e cerchiobottiste, avrà quasi sicuramente una sana e valida opposizione. Questo almeno stando ai numeri è quello che si evince, a pochi giorni dalla presentazione delle liste elettorali.

Lungo corso Durante, domenica 19 aprile, nei pressi del gazebo di Fratelli d’Italia si respirava già un’aria nuova e moltissimi i cittadini frattesi che si sono congratulati con Giuseppe D’Ambrosio che guiderà la coalizione composta da Forza Italia, Democrazia Cristiana, Fratelli d’Italia e la civica Fratta la mia Città, nella imminente tornata elettorale per il rinnovo dell’amministrazione il prossimo 24 e 25 maggio.

Emanuele Bifaro e la consigliera regionale Lea Romano non hanno fatto mancare il loro sostegno alla coalizione, così come anche il vice coordinatore provinciale Adamo Guarino, artefice di un vero e proprio miracolo, quello di aver dato gli imput decisivi affinché Frattamaggiore non rimanga ancora una volta ostaggio di un sistema clientelare che da troppi anni tiene in scacco la città sotto una sorta di “dittatura sanitaria”.

Dopo le dichiarazioni pubbliche corredate di buona dose di tempestive smentite, il quadro si è sostanzialmente delineato.

Sinistre in ordine sparso quindi, che a meno di colpi di scena all’ultimo minuto, dovrebbero presentarsi schierate in tre diversi tronconi. Pasquale Del Prete dovrebbe guidare una coalizione che ingloberebbe i fuoriusciti dal Partito Democratico, sindaco uscente compreso e i cosiddetti “cespugli”. Un campo a larghezza variabile con dentro i Liberal di Gennaro Alborino e Camillo Pezzullo unitamente alla lista “Fratta sei tu” rappresentata dall’ing. Giovanni Pezzullo più la lista Avanti di Pasquale Aveta, a meno di scippi del simbolo da parte di Mensorio e Nicola Cesaro (CDU). L’altro troncone dovrebbe (il condizionale è ancora d’obbligo) vedere il giovane e promettente Nello Rossi alla guida del Partito Democratico ma decisamente svuotato dei suoi esponenti più votati, appoggiato dalla lista Fratta al Centro e Partito Repubblicano, nonostante le mezze smentite via social, rientrate però, ad onor del vero, quasi subito.

Sono comunque in molti ad aver intuito la strategia dei due tronconi. Una strategia che li vede correre separati per potersi un attimo dopo ritrovarsi insieme in consiglio comunale utilizzando l’effetto “tenaglia”.

L’altra sinistra, quella di Liberiamo Fratta, AVS e M5S, alla quale nelle prossime ore dovrebbero aggiungersi altre due liste, quelle che fanno riferimento a Sossio Farina ex vice coordinatore del P.D., appoggerà il Dr. Luigi Del Prete alla corsa per la poltrona di sindaco della città. Ovviamente, come da linee guida e punti fermi imprescindibili stabiliti fin dall’inizio del progetto politico, in queste liste non dovranno esserci consiglieri comunali uscenti.

Veto perfino sull’ingresso in lista del consigliere Tommaso Capasso, unico nel suo partito ad essersi contrapposto più volte, ad un sistema di potere che ha di fatto umiliato e annichilito la città. Ma, le regole, ribadisce il Dr. Luigi Del Prete, valgono per tutti. Nessuno escluso.

Riassumendo con estrema sintesi, eccezion fatta per qualche comparsata di qualche civica solitaria che dovrebbe, sulla carta, ricalcare la stessa trafila vista un quinquennio fa da meteore della politica locale, il centrodestra di Giuseppe D’Ambrosio si presenta distinto e distante da un camaleontico centrosinistra in continua mutazione genetica, e quindi unica reale opposizione al consolidato sistema. Sistema che, comincia però a presentare le prime crepe.

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