“Il Metodo Fratta”: Due Pesi, Due Misure e il Fantasma dell’Abuso d’Ufficio Il centrodestra denuncia, il Prefetto bacchetta e le sinistre inciampano sui vecchi vizi: la gestione del Centro di Corso Europa scoperchia il vaso di Pandora sulla gestione dei beni comuni e sull’abuso delle piattaforme sanitarie per fare campagna elettorale

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La sensazione più fastidiosa, una di quelle che ti lascia dentro un misto fra rabbia e rassegnazione è sicuramente quando si realizza un determinato episodio passato e si esclama: “Noi l’avevamo intuito, ma non denunciammo perché non sarebbe servito a nulla”. Oggi taluni sconci ed imbarazzanti episodi come quelli che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) far scattare quanto meno un’indagine seria, porta all’attenzione della città un consolidato metodo che non troveremmo difficoltà a definire “illegale”.

Nulla di personale s’intende, ma il metodo è sicuramente molto discutibile. Fortuna per qualcuno che non esiste più il reato di “abuso di ufficio”, altrimenti un altro scaffale polveroso alla Procura di Napoli Nord avrebbe dovuto dare spazio all’ennesimo fascicolo fra i tanti che già riguardano la città di Frattamaggiore.

Il caso del giorno più eclatante fra i molteplici che stanno venendo fuori in queste ore è sicuramente quello che ha investito il Centro Polivalente di Corso Europa, una struttura pubblica, pagata quindi da tutti i cittadini frattesi, ma di fatto gestita in maniera poco chiara da una sorta di nominati dall’amministrazione Del Prete.

Quello che è accaduto è oramai di dominio pubblico grazie ai social, ma un ripasso giova, soprattutto per comprenderne la gravità del fatto.

Orbene, per comprendere meglio la triste faccenda, occorre necessariamente fare un passo indietro nel tempo (marzo 2026) andando alle ben tre richieste inviate via PEC dalla nostra testata giornalistica al responsabile di settore. Ebbene, ci fu risposto solo per via telefonica che il regolamento del Centro Polivalente vietava tassativamente “manifestazioni politiche”. Superfluo aggiungere che la nostra locandina parlava chiaro e per giunta, l’invito era stato esteso a tutte le forze politiche in città, ed era quello che aveva per tema il referendum.

Niente da fare! “SED LEX DURA LEX” ci fu risposto dal solerte Presidente del Consiglio Aniello Di Marzo, su indicazione del capo dell’amministrazione. A nulla valsero le nostre ragioni nello spiegare che non sarebbe stato un evento finalizzato alla competizione elettorale per le amministrative. Alla fine, come spesso succede anche nel modo sanitario pubblico, pensammo bene di rivolgerci “ai privati”. Mettemmo mano al portafogli e pagammo una struttura privata, più i service (Per la cronaca: Fifty-Fifty come dicono gli americani, con la testata giornalistica NanoTV del vulcanico Maurizio Cerbone.

La locandina dell’evento del 29 marzo scorso al Giardino degli Aranci

Oggi però, Liberiamo Fratta, la lista delle consigliere comunali Angelica Argentiere e Carla Ambrico che sostiene Luigi Del Prete, vedendosi revocata la concessione per l’evento subito dopo aver ricevuto il placet da un distratto dirigente del V settore (tal Domenico De Biase), ha sollevato il caso scrivendo al Prefetto di Napoli che, salomonicamente si è solo limitato ad invitare l’Ente ad adeguarsi alla normativa nazionale che regola la cessione di beni pubblici ad associazioni culturali, nonché testate giornalistiche e perfino, udite-udite, a partiti politici.

 

 

 

Nell’ordine: Richiesta, accettazione e revoca dell’uso del Centro Polivalente
La nota del Comandante della Polizia Municipale Dr. Francesco Romano

Gli “uscenti” con Pasquale Del Prete in testa, non si sono comunque persi d’animo rispondendo colpo su colpo, denunciando un episodio tutt’altro che edificante sotto il profilo etico e morale, ovvero l’uso di una piattaforma di pertinenza strettamente sanitaria da parte di un candidato proprio di Liberiamo Fratta, il Dr. Francesco Del Prete che per pubblicizzare la propria candidatura fra i suoi mutuati, utilizzava proprio la piattaforma dedicata a ben altro. Un vecchio trucco che funziona quasi sempre all’ombra della Canapina e che i “liberatori sembra abbiano velocemente metabolizzato e fatto proprio.

Ma non è finita qui. Difatti sono materia di approfondimento in queste ore, anche le sibilline parole di Angelica Argentiere che lungo corso durante, durante uno dei tanti gazebo domenicali ha testualmente detto: “Se qualcuno dei loro elettori avesse visto quello che abbiamo visto noi, non li rivoterebbero”. A questo punto, la domanda sorge spontanea: “Cosa ha visto di tanto grave e non denunciato la Argentiere? (Guarda il video sotto)

Ad ogni buon conto, come si può facilmente evincere dai due rispettivi casi, le sinistre a Frattamaggiore, come ci dichiara anche Giuseppe D’Ambrosio candidato per il centro destra: “perdono il pelo ma non il vizio”.

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