Frattamaggiore, l’ombra del dissesto e dello scioglimento sul nuovo sindaco: il “sistema” finisce in Parlamento Le interrogazioni del senatore Rastrelli scuotono la vigilia del ballottaggio: fari accesi su appalti opachi, truffe milionarie e presunti legami con la criminalità organizzata.

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Sulla nuova amministrazione che si insedierà a Frattamaggiore dopo il ballottaggio del 7 e 8 giugno, qualunque essa sia, potrebbe gravare la classica spada di Damocle rappresentata dal fantasma dello scioglimento a causa dei numerosi casi che vedono coinvolta l’amministrazione uscente investita di gravi responsabilità. Casi che sono stati posti all’attenzione del Ministro Matteo Piantedosi e a quella del Ministro della Giustizia Carlo Nordio con ben due interrogazioni parlamentari presentate dal Senatore Sergio Rastrelli (FDI).

La prima datata è la n. 4-02391 datata martedì 16 settembre 2025 durante la seduta n.341, di cui ne trascriviamo di seguito il testo integrale, mentre la seconda dovrebbe essere presentata già nelle prossime ore e che riguarderebbe più nello specifico alcuni filoni d’inchiesta come il caso “Carpe Diem”; lo scandalo dei loculi venduti col metodo dei bollettini postali falsificati, una truffa vera e propria che avrebbe creato un buco nelle casse dell’Ente di circa 2 milioni di euro; La vicenda delle “volumetrie falsificate” al fine di poter aumentare a dismisura i vani nelle pratiche di “abbattimento e ricostruzione”, insomma, un sistema del quale tutti erano al corrente e che solo grazie ad una sorta di consociativismo votato alla logica del “do ut dest”, non era mai balzato ai disonori della cronaca e che solo in queste ore sembra venire prepotentemente fuori.

Ciò nonostante però, i fascicoli riguardanti la città di Frattamaggiore, giacciono ancora, ignorati, sui polverosi scaffali del Tribunale di Napoli Nord dove, voci di corridoio, riporterebbero di una sorta di “copertura politica” a vari livelli, che come una corazza, di fatto coprirebbe l’intero “sistema Frattamaggiore”.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione parlamentare del Senatore Sergio Rastrelli:

RASTRELLI – Al Ministro dell’interno – Premesso che:

gli organi di stampa locale riferiscono, da tempo, di alcune allarmanti vicende relative all’area a nord di Napoli, che comprende i comuni di Afragola, Caivano, Casoria, Cardito, Carditello, Frattamaggiore, Frattaminore e Crispano, al cui interno, secondo gli esperti dell’Antimafia, verrebbero poste sistematicamente in essere opache manovre, anche in accordo preventivo, al fine di garantire l’affidamento degli appalti a ditte appartenenti o facenti riferimento a soggetti ritenuti affiliati al cosiddetto “clan dei casalesi”;

alcuni mesi fa sono state pubblicate sulle testate locali circostanziate notizie riguardanti la Centrale unica di committenza di Frattamaggiore, con riferimento ad alcuni affidamenti poco chiari che hanno messo in risalto pressioni politiche e malavitose sugli appalti e bandi espletati;

a seguito delle indagini giudiziarie avviate, sono stati spiccati mandati di arresto e richieste misure cautelari nei confronti di vari consiglieri dei citati comuni accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, corruzione e turbativa d’asta; dette richieste di provvedimenti cautelari avrebbero interessato anche un consigliere metropolitano di Napoli e ad altri indagati eccellenti insieme ad esponenti della locale criminalità organizzata, evidenziando l’esistenza di legami tra la camorra e il terzo settore;

considerato che:

qualche anno prima, nel 2019, con decreto del Sindaco di Frattamaggiore (mai pubblicato all’albo pretorio, e senza che risulti pubblicata alcuna determina dirigenziale del relativo impegno di spesa), sarebbe stata nominata nell’ufficio staff del sindaco la figlia di un noto camorrista ucciso qualche anno prima in una sparatoria di stampo camorristico ad Arzano;

nel corso della tornata elettorale del 2020, nella coalizione del candidato a sindaco risultato poi vincitore delle elezioni, risulterebbe essere stata candidata la figlia del reggente del clan locale, il cui certificato del casellario giudiziale sarebbe risultato mendace per essere relativo ad una inesistente omonima nata in data diversa dalla candidata;

nell’ultimo anno una stessa persona (nota per aver acquisito numerosi immobili ed attività commerciali del territorio) sarebbe risultata contemporaneamente affidataria dell’appalto relativo alla gestione dell’asilo nido comunale di Frattaminore, operando al contempo anche nel Comune di Caivano nell’ambito del terzo settore e del delicato comparto della nettezza urbana;

particolari opacità si sarebbero anche palesate (con riferimento al servizio di assistenza ai bambini disabili) nei Comuni di Frattamaggiore e di Frattaminore con produzione di documentazione contabile falsa, che avrebbe determinato la risoluzione del contratto di appalto;

un consigliere di Frattamaggiore risulterebbe essere stato assunto da una cooperativa con sede legale a Casoria, che riceve dal Comune di Frattamaggiore il rimborso degli oneri retributivi e assicurativi corrisposti per le giornate di assenza effettuate per l’espletamento del mandato di consigliere;

la stessa cooperativa di Casoria risulterebbe affidataria, nell’anno 2024, di un subappalto per il servizio di manutenzione del verde pubblico del Comune di Frattamaggiore, incarico ricevuto in modo diretto pur non avendo mai espletato nessun analogo servizio presso il Comune di Frattamaggiore, dunque, in dispregio al Codice degli appalti;

in tale allarmante contesto, va ulteriormente segnalata l’anomala gestione di pubblici concorsi presso il Comune di Frattamaggiore, con particolare riferimento alle procedure di assunzione, nel dicembre 2023, attraverso una pubblica selezione concorsuale per la copertura di posti a vigile urbano nel Comune di Frattamaggiore, di parenti di membri delle forze dell’ordine presenti sul territorio comunale, nonché di persone legate da legami di sangue con il Sindaco e la sua maggioranza;

considerato, altresì, che:

attraverso probabili accordi preventivi tra le amministrazioni di Frattamaggiore, di Cardito e di Casoria, emerge un inquietante intreccio tecnico amministrativo, che garantisce l’assunzione o la stabilizzazione di funzionari e dirigenti già operanti nei citati comuni attraverso un abile gioco di scorrimento di graduatorie;

tali vicende, ove confermate, costituirebbero gravissimi episodi di mala gestio della cosa pubblica, lesivi dei principi di trasparenza e imparzialità,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda avviare verifiche, per quanto di competenza, sulle vicende rappresentate, anche in considerazione della circostanza che le condotte descritte sarebbero già state a conoscenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, della Polizia di Stato di Frattamaggiore, del Comando della Guardia di finanza di Frattamaggiore e del Prefetto di Napoli, senza che però sia stato sinora adottato alcun provvedimento.

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