Caio Mussolini presenta il terzo volume a Sant’Angelo in Formis: focus sulla RSI e la Guerra Civile Al Sacrario dell'Armata Silente in Sant’Angelo in Formis, la ricostruzione storica che sfida la storiografia ufficiale e i romanzi di Scurati e Cazzullo.

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Dopo il primo e il secondo volume della monumentale opera di ricostruzione storica “Mussolini e il Fascismo”, Caio Mussolini ha presentato il suo terzo libro “La RSI e la Guerra Civile”, domenica 7 giugno, presso uno dei luoghi simbolo della storia nascosta, il Sacrario dell’Armata Silente sito a Sant’Angelo in Formis in provincia di Caserta.

Non un romanzo, né tantomeno quelli che stigmatizzano come revisionismo storico, ma un racconto preciso, veritiero ed inconfutabile di fatti accertati, sui quali non grava ombra di dubbio.

Caio Mussolini e Antonio Arzillo durante la presentazione del libro a S.Angelo in Formis

Grazie alla encomiabile disponibilità della Associazione Centro Sportivo Fiamma e del suo presidente Antonio Arzillo, l’evento si è potuto tenere, inusualmente, in un luogo quanto mai appropriato, all’ombra dei tredici ulivi dove su ognuno vi è stato apposto un cartello con su scritto il nome con la data di nascita e quella della morte di ognuno dei martiri italiani fucilati dagli angloamericani. Martiri rei di aver voluto difendere la propria Patria dal gendarme planetario a stelle e strisce.

Dal sito dell’Associazione Memento un importante documento storico. Il video della fucilazione dei soldati italiani.

Sono trascorsi più di ottant’anni e le cose non sono cambiate (vedi Iran e Ucraina, ma anche Vietnam, Cambogia e così via), ma questa è un’altra storia. Quella invece al centro dell’attenzione dell’evento è quella tutta da riscrivere, ripartendo proprio dai tre corposi volumi scritti dal pronipote del Duce, Caio Giulio Cesare Mussolini, nipote del “Comandante” Vittorio Mussolini.

Dinnanzi a una platea d circa 50 persone fra giornalisti, storici e giovani interessati alla verità storica, all’ombra degli ulivi del Sacrario che li riparava dal sole di una radiosa domenica di giugno, l’autore, con impressionante lucidità e dovizia di particolari, ha centellinato minuziosamente argomenti e sviscerato fatti ed avvenimenti di cui non vi è assolutamente menzione sui libri di scuola, specie su quello che accadde la notte fra il 27 e il 28 aprile del 1945 nella casa dei De Maria a Giulino di Mezzegra.

Un’opera, quella del pronipote del Duce, che farà molto più rumore dei romanzi di Scurati & Cazzullo, proprio perché rappresenta un lavoro di ricostruzione storica fedele di fatti e non ai romanzi tendenti a mistificare la storia mettendo in cattiva luce uno dei più grandi statisti che l’Europa ricordi.

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