Lo scorso 24 agosto sul sito istituzionale facebook del Comune di Frattamaggiore è apparso il seguente comunicato:
AVVISO ALLA CITTADINANZA – CHIUSURA TEMPORANEA DEL CIMITERO CONSORTILE
Si informa la cittadinanza che martedì 25 agosto 2026, a partire dalle ore 8:00, il Cimitero Consortile resterà temporaneamente chiuso al pubblico.
La chiusura, della durata prevista di circa due ore e comunque per il tempo strettamente necessario, si rende necessaria per consentire lo svolgimento di operazioni straordinarie di estumulazione disposte dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale e per finalità investigative.
L’interruzione temporanea è finalizzata a garantire la tutela della salute pubblica, dell’igiene e della riservatezza delle attività investigative. Al termine delle operazioni, il Cimitero sarà immediatamente riaperto al pubblico. Si invita la cittadinanza a tenere conto della temporanea sospensione dell’accesso e a collaborare al regolare svolgimento delle attività.

Il comunicato, ovviamente, non specificava di che tipo di “attività investigative” si trattasse, e così diversi utenti hanno subito pensato al caso dei loculi venduti col “pezzotto”, il metodo col quale fu perpetrata una colossale truffa ai danni del Consorzio Cimiteriale di Frattamaggiore e a centinaia di ignari acquirenti che essendosi fidati di “intermediari”, funzionari e, sembra finanche di taluni personaggi politici locali, avrebbero delegato il pagamento a terzi con la promessa, in taluni casi, di forti sconti sul prezzo del loculo da acquistare.


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Ebbene, nonostante la richiesta di una interrogazione parlamentare da parte di Fratelli d’Italia sezione di Frattamaggiore al deputato Giovanni Donzelli e al Senatore Sergio Rastrelli, la triste vicenda il cui fascicolo, dopo anni, ancora giace incredibilmente sugli impolverati scaffali del Tribunale di Napoli Nord, rappresenta uno degli scandali insabbiati più eclatanti che abbiano mai interessato la città della Canapina, nonostante ben tre licenziamenti di dipendenti del Consorzio Cimiteriale sono stati registrati lo scorso mese di agosto ma non è dato a sapersi se siano collegati alla vicenda oggetto di indagini.
Il comunicato non del tutto chiaro, diramato in rete dal sindaco di Frattamaggiore Luigi Del Prete, ha fatto si che molti equivocassero. Termini come “attività investigative”; “procedimento penale” e “finalità investigative”, hanno indotto i lettori a pensare che si trattasse proprio della questione dei loculi “venduti” con il sistema dei bollettini falsificati, mentre l’estumulazione di una salma atteneva a tutt’altro e nulla aveva a che fare con la torbida vicenda che ha visto nel recente passato anche diverse perquisizioni negli uffici della sede del Consorzio Cimiteriale e finanche nei domicili di dirigenti e funzionari dell’Ente da parte degli organi inquirenti.
Intanto, fra speranze e paure (dipende dai punti di vista), la questione “loculi col pezzotto” rimane sospesa “sine die” in attesa di una verità che tarda ad essere rivelata.
