UNA PROVINCIA CHE HA INVESTITO SUL FUTURO, PARTENDO DAI TERRITORI E DAI RAGAZZI

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  • Presidente Stefanelli, il suo mandato alla guida della Provincia di Latina volge al termine. Che bilancio si sente di tracciare?
  • Il bilancio è positivo e lo dico con grande senso di responsabilità. Abbiamo governato in una fase complessa, segnata prima dalla pandemia e poi da una profonda crisi economica ed energetica. Nonostante questo e nonostante i continui e costanti tagli alle risorse decisi dal governo centrale la Provincia di Latina è tornata a essere un ente attivo, presente, capace di intercettare risorse e trasformarle in opere concrete per i cittadini e i territori.
  • Uno dei temi centrali del suo mandato è stato il PNRR. Quali risultati sono stati raggiunti?
  • Il PNRR ha rappresentato una sfida enorme, ma anche un’occasione storica. La Provincia di Latina è riuscita a intercettare e gestire più di 43 milioni di euro, in particolare per l’edilizia scolastica. Abbiamo finanziato e avviato interventi di messa in sicurezza sismica, efficientamento energetico, riqualificazione e ampliamento di numerosi istituti superiori. Parliamo di scuole più sicure, moderne e sostenibili, con ambienti adeguati alla didattica contemporanea. In molti casi si tratta di lavori attesi da anni, che finalmente sono diventati realtà. Esempio emblematico è sicuramente la realizzazione della nuova ala dell’Istituto Manzoni di Latina.
  • L’edilizia scolastica è stata quindi una priorità assoluta?
  • Senza dubbio. Investire sulle scuole significa investire sul futuro. Abbiamo lavorato per superare criticità strutturali storiche, migliorare il comfort degli edifici e ridurre i consumi energetici. È stato un lavoro capillare, svolto in sinergia con i dirigenti scolastici e i comuni, con un obiettivo chiaro: mettere gli studenti e il personale scolastico al centro.
  • Altro tema molto sentito è quello della viabilità provinciale.
  • La rete viaria della provincia è estesa e complessa. In questi anni abbiamo riqualificato e messo in sicurezza decine di chilometri di strade provinciali, intervenendo su asfalti, ponti, segnaletica e dissesto idrogeologico. Abbiamo concentrato risorse sulla sicurezza stradale e sulla manutenzione straordinaria, soprattutto nelle aree più periferiche, spesso penalizzate in passato. Una viabilità efficiente è fondamentale per lo sviluppo economico, l’agricoltura, il turismo e la qualità della vita.
  • Ambiente e sostenibilità: che ruolo hanno avuto nella sua azione amministrativa?
  • Un ruolo centrale. Abbiamo promosso interventi per la tutela del territorio, la prevenzione del rischio idrogeologico e la valorizzazione ambientale.Grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità, sia negli edifici pubblici – con l’efficientamento energetico – sia nelle politiche di sensibilizzazione ambientale. Crediamo che la Provincia debba essere un modello di buona amministrazione anche sul fronte ambientale.
  • Molte iniziative hanno coinvolto direttamente i giovani.
  • Sì, ed è un aspetto a cui tengo particolarmente. Abbiamo promosso progetti di partecipazione, educazione civica, orientamento e cittadinanza attiva, coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori. Penso alle giornate della memoria presso il Museo Piana delle Orme, alle iniziative portate avanti sulla sicurezza stradale insieme a Prefettura e Questura e alla rassegna “Che ci faccio qui?” che ha fatto confrontare i nostri ragazzi con scrittori, attori e cantanti sul senso della vita in un’età in cui le fragilità adolescenziali possono essere pericolose. La Provincia non deve essere un ente lontano, ma una casa aperta ai ragazzi. Abbiamo investito quindi su iniziative culturali, formative e sportive, creando occasioni di confronto e crescita. Ascoltare i giovani significa costruire politiche più giuste e lungimiranti.
  • Che Provincia lascia al suo successore?
  • Lascio una Provincia più solida, più credibile e con molti cantieri aperti, non solo fisicamente ma anche sul piano delle idee. Un ente che ha dimostrato di saper spendere bene le risorse, di programmare e di lavorare in squadra con i sindaci e le comunità locali. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma sono convinto che il percorso intrapreso sia quello giusto.
  • Presidente ma siamo sicuri che il successore di se stesso non sia proprio lei?
  • (Sorride…) Queste sono scelte che dipendono dai partiti politici soprattutto in elezioni di secondo livello come quelle provinciali. Io penso solo a lavorare fino all’ultimo giorno di mandato che sarà il 15 marzo, data delle elezioni.
  • Un messaggio finale ai cittadini della provincia di Latina?
  • Grazie. A chi ha collaborato, a chi ha criticato in modo costruttivo e a chi ha creduto in un’istituzione provinciale capace di fare la sua parte. Abbiamo lavorato con serietà, trasparenza e passione, sempre pensando al bene comune e al futuro del nostro territorio.
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