Si è conclusa ieri sera nella cornice di Villa Mascolo a Portici la Festa regionale dell’Unità. Un appuntamento che ha registrato la presenza di amministratori, dirigenti nazionali e figure di alto spessore del centrosinistra campano. In questo contesto, non è passata inosservata la presenza dell’ex sindaco di Frattamaggiore ed ex consigliere provinciale il dottor Enzo Del Prete, caldamente invitato, sembra, dai vertici del Partito Democratico campano.

Se così fosse, appare singolare che l’invito sia giunto proprio all’indomani di articoli apparsi sulla stampa locale. Articoli che riportano di nuove manovre di riavvicinamento di figure “ballerine”, che mostrerebbero (il condizionale è d’obbligo), rinnovato interesse verso il PD. Partito questo, giusto ricordarlo per onestà intellettuale, tenuto in piedi con coerenza ed orgoglio, unicamente dal giovane ex consigliere comunale Nello Rossi, anche quando tutti gli altri preferirono mollare la barca nel tentativo di più comode poltrone. Ma questa è storia passata.
Pe la cronaca: Raggiunto telefonicamente l’esponente del PD Nello Rossi il quale smentiva categoricamente ogni qualsivoglia contatto, incontro o programma futuro che avesse come interlocutore l’ex consigliere comunale Francesco Russo, oggi eminenza grigia di Frattamaggiore Democratica.
Oggi, a sette mesi dalle elezioni politiche nazionali (è quasi sicuro il voto ad aprile 2027 a meno che non si verifichino colpi di scena anticipati), nuovi scenari potrebbero dunque riaprirsi sull’area metropolitana di Napoli dopo il “là” all’interessante dibattito interno dato dalla segretaria nazionale dei giovani Dem Virginia Libero quando lo scorso 14 settembre tuonò contro le demenziali politiche guerrafondaie che trovano unite e concordi destra governativa e sinistra accondiscendente nel continuare a sperperare danaro pubblico in armi.
Un dibattito interno al Partito Democratico che sembra riaprirsi anche in ambito locale quindi, offrendo spunti del tutto inediti, anche se (giusto ricordarlo) in ambito metropolitano la partita si gioca su piani più squisitamente strategici e amministrativi piuttosto che politici.
L’incontro di Portici cade in una fase particolarmente delicata per il Partito Democratico di Frattamaggiore, dove il dibattito interno appare comunque tutt’altro che concluso. Da tempo, infatti, si confrontano visioni e sensibilità diverse sul futuro assetto del partito e sulla composizione della sua futura classe dirigente.

La presenza alla manifestazione a Villa Mascolo e i rapporti consolidati del dottor Enzo Del Prete con i vertici regionali e nazionali vengono letti da alcuni osservatori non solo come un segnale politico da non sottovalutare, ma come auspicabile occasione per nuovi e più stabili equilibri di una solida futura guida Dem.
Ad alimentare ulteriormente il confronto sono le ricostruzioni, per certi versi anche fantasiose, secondo le quali si starebbe lavorando a un’intesa congressuale tra Nello Rossi, candidato sindaco del PD alle scorse amministrative, e Francesco Russo.
Un’ipotesi che sta facendo discutere non poco gli ambienti politici locali, dove da più parti si sottolinea l’impraticabilità di un simile scenario. Russo, dopo aver strizzato l’occhio a FDI, ma non più di tanto, dopo aver ricevuto una prestigiosa nomina in ambito sanitario, ha infatti sostenuto con la propria lista (Frattamaggiore Democratica) un candidato sindaco avverso al PD, rendendo di fatto, del tutto inverosimile un riavvicinamento o una sintesi politica con chi ha rappresentato la linea ufficiale del partito durante la campagna elettorale.
La discussione sulla futura guida del Pd cittadino resta dunque aperta e complessa. In una realtà come Frattamaggiore, storicamente attenta alle dinamiche interne del centrosinistra, ogni presenza agli appuntamenti di rilievo e ogni indiscrezione giornalistica finiscono inevitabilmente per essere lette con grande attenzione.
Ad ogni buon conto e al di là delle suggestioni e delle iniziative delle singole correnti, il tema centrale resta quello della ricostruzione di una proposta politica solida, capace di guardare alle prossime sfide e di rafforzare il rapporto con il territorio.
Adesso resterà solo da capire se le immagini e le notizie che ci sono giunte dalla tre giorni di Portici e le ricostruzioni di queste ore rappresentano soltanto segnali estemporanei o l’avvio di un percorso destinato a ridefinire i veri equilibri del Partito Democratico di Frattamaggiore.
