Cardito. Il campo largo scoppia. Dopo la figuraccia dovuta all’uscita del manifesto voluta dal sindaco Giuseppe Cirillo che ufficializzava l’alleanza e alle smentite di ben due forze del peso di Azione e Italia viva che Cirillo ha “contato” con lui pubblicandone i simboli a suo supporto, ieri sera a Cardito nella sede del Pd in piazza Garibaldi è arrivato l’assessore Regionale Mario Casillo a tentare di rimettere ordine ed una pezza all’increscioso episodio.
Cirillo non esce bene da questa fase; ha ufficializzato una coalizione con partiti che lo hanno smentito pubblicamente e ufficialmente un minuto dopo la pubblicazione del documento politico. Mettendolo in estremo imbarazzo soprattutto perché questo episodio ha fatto il giro dei paesi essendo il sindaco di Cardito anche vicepresidente della Città metropolitana. E allora è toccato a Casillo tentare di riportare ordine e tranquillizzare gli esponenti del Pd locale.
Il Pd prende atto che il campo largo è saltato. Non ci sono i Cinque stelle, non c’è Italia viva, non c’è Azione, anche A testa alta valuterà cosa fare non avendo partecipato al dodicennio amministrativo, quindi restano solo i democratici con le liste che Cirillo riuscirà a mettere insieme. Gli attori politici locali lo chiamano “Campo stretto”. Sul nome del candidato a sindaco della continuità non c’è ancora unità.
Sono pochi i soggetti che devono deciderlo e nemmeno uniti da un’idea comune.
Il sindaco non ha costruito nulla e se non gestisce bene questa fase rischia di perdere ancora pezzi qualora dovesse sbagliare scelta. Nel paese dove il Pd esprime un sindaco durato più di due consiliature ed attualmente, come già scritto, col ruolo di Vicepresidente della Città metropolitana di Napoli, è fuori discussione che la guida del “campo stretto” tocchi ai democrat. E il nome più autorevole, vantando anche una promessa dello stesso Cirillo, resta quello di Pasquale Bova Crispano. Un professionista serio, espressione di una famiglia storica e ben voluta di Cardito, che ha lasciato un grande ricordo tra la cittadinanza.
Un giovane che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per portare avanti la continuità di questa esperienza. Forte pure della candidatura al consiglio comunale del sindaco uscente che dovrà essere eletto per tenersi stretto la sedia di consigliere presso la Città metropolitana. Quindi, non si capisce perché verificati i fatti e saltata l’operazione comunicativa di mostrare i muscoli con una coalizione che non c’è, non si rimedi subito ufficializzando il candidato a sindaco. Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi giorni.
Sul fronte opposto, la coalizione del nuovo ciclo è composta dalla lista di Europa Verde che vedrà la ricandidatura al civico consesso del consigliere uscente Luigi Iorio, la lista di Siamo Cardito con due consiglieri uscenti ricandidati, Giovanni Aprovidolo e Giuseppe Mirone; Itinerario guidato da Nando Fusco e due liste espressione del gruppo dell’onorevole regionale Giuseppe Barra: quella dei big che prevede la candidatura della consigliera uscente Andreina Raucci e quella dei giovani legati proprio all’onorevole Barra con new entry di grande valore come Antonio Altruda, Vania Soritto, Aniello Turino, Cristofaro Salvato e volti nuovi capaci di restituire fiato e rappresentanza alla partecipazione.
La regia di Barra impedirà che eventuali frizioni possano depotenziare il tavolo che pare abbia già un indirizzo chiaro e unitario sulla leadership dell’alleanza. Dovrebbe spuntarla Nunziante Raucci, consigliere uscente. L’elezione di Peppe Barra ha spalancato le porte all’investitura di Raucci e tutti sono pronti a convergere. Entro la prossima settimana dovrebbe uscire un manifesto con i simboli dell’alleanza e i relativi contenuti politici; e entro dieci giorni arriverà anche il nome della guida della coalizione.
