L’intervista del giorno. Arcangelo Aversano FDI: Dopo i bluff delle sinistre sul “verde pubblico”, un progetto serio e fattibile Capannoni di via Veneto. La proposta del centro destra: Un polmone verde a ridosso del centro storico, altro che improbabili "città dei bambini".

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Parte a Frattamaggiore la campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale, e noi proviamo a sentire direttamente dagli addetti ai lavori, idee, programmi e progetti per una città che ha tanta voglia di voltare pagina rispetto al recente passato. Abbiamo incontrato l’ex coordinatore di Fratelli d’Italia Arcangelo Aversano, candidato nel partito della Premier a supporto del candidato sindaco Giuseppe D’Ambrosio. Ecco cosa ha risposto alle nostre domande:

  • Da circa 25 anni la questione dei capannoni di via Veneto (ex Consorzio agrario), viene tirata in ballo puntualmente solo per spillare soldi pubblici. Il caso più eclatante, dopo la cessione gratuita ad imprenditori senza alcun titolo, fu quando fu indetto un concorso per un progetto denominato “La Città dei bambini”, costato circa 100 mila euro alle casse pubbliche e mai realizzato. Potrebbe darci un suo parere sulla questione?
  • Vede direttore, proprio in questo dovrebbe risiedere la capacità di amministrare una città. Spendere soldi pubblici in un progetto come quello della città dei bambini, e mai realizzarlo, ha significato buttare soldi dei cittadini frattesi dalla finestra. Stendo inoltre pietoso velo sulle tasche dei tecnici dove finirono quei soldi. Mi permetta di fare una considerazione: Se noi mettessimo dei bambini davanti a una scelta: Un prato verde o capannoni a ridosso del centro della città dove di proposito non si è mai messo mano al PUC (Piano Urbanistico Comunale), secondo lei quale soluzione sceglierebbero? Uno spazio dove poter correre e gioire o l’ennesima colata di cemento senza alcun senso? Il centro sinistra che amministra questa città da più di 20 anni è l’esempio di come non dovrebbe essere amministrata una città come Frattamaggiore.
  • Scorcio dei capannoni di via Veneto
  • Quei capannoni versano in condizioni pietose. La vegetazione li ha praticamente inghiottiti e sono diventati ricettacolo di ogni tipo di sporcizia, attirando ratti come mosche al miele. Il pericolo di crollo è reale e tangibile. Eppure nessuno si è mai interessato di mettere in sicurezza il sito. Perché?
  • Il sito in questione è di proprietà regionale che lo cedette in comodato d’uso trentennale al Comune di Frattamaggiore, ma, sembra, che per inadempienze, tale convenzione non arrivò a conclusione. Chiarito ciò, dovrebbe essere l’Ente comunale a intimare la Regione Campania per una necessaria messa in sicurezza dei cespiti. Già il mancato transennamento dell’area la dice lunga sulla volontà di fare di questa amministrazione uscente. Spero che si intervenga il prima possibile con la messa in sicurezza, onde evitare una tragedia annunciata.
  • Qual è la vostra proposta in merito al recupero di quell’area, qualora riusciste a governare la città?
  • La Nostra proposta è molto semplice: abbattere quei capannoni fatiscenti per realizzare un Parco cittadino. Chi mi conosce sa che sono anni che porto avanti questa iniziativa. Colgo l’occasione per puntualizzare che siamo l’unica coalizione che ha presentato un progetto di verde pubblico su quell’area. Dalle sinistre ascoltiamo da anni solo slogan e promesse, puntualmente disattese.
  • Rifiuti di ogni genere mai rimossi all’interno dell’area che FDI mira a restituire ai cittadini frattesi trasformandola in Parco Urbano
  • Per anni, chi ha governato Frattamaggiore, ha promesso, senza mai però mantenere gli impegni presi in campagna elettorale. Purtroppo questo che lei dice è’ vero. Il mantra “più verde pubblico” era diventato un vero e proprio tormentone nelle settimane che precedevano il voto. Cosa vi fa sperare che i cittadini disillusi possano dare fiducia alla vostra coalizione se la tematica verrà affrontata allo stesso modo e con le stesse promesse con le quali è stata portata avanti per anni?
  • Quello della realizzazione del parco pubblico di via Veneto è una delle priorità del programma che abbiamo concordato con il nostro candidato sindaco Giuseppe D’Ambrosio. Ironia della sorte nel programma del centro sinistra, risalente a sei anni fa, vi era un progetto di verde pubblico in quell’area confinante con il cimitero consortile, meglio conosciuta come “Terra di Pezzullo”. Tutti sappiamo come è andata a finire qualche mese fa, con la questione ZES. Su quell’area verranno realizzati capannoni destinati ad opifici e strutture commerciali. Ecco. Le sinistre hanno già dato dimostrazione di cosa fanno, spero che i cittadini ne prendano atto e possano darci la possibilità di dimostrare che non siamo assolutamente tutti uguali.
  • Il progetto del Parco Urbano su via Veneto
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