- Cosa spinge un giovane appena 23enne a impegnarsi in politica proprio in un’epoca che vede proprio fra i giovani, disillusione e sfiducia verso le istituzioni? E perché proprio con il M5S?
- Innanzitutto la ringrazio Direttore per lo spazio che mi concede, utile per condividere idee e temi. Come piccola introduzione le dico che il mio percorso abbraccia essenzialmente l’attivismo e il desiderio di partecipare attivamente alla vita della comunità per contribuire alla costruzione di una rete giovanile che possa essere una risorsa competente e coinvolgente, qui sul territorio. La politica necessita dell’attivismo perché, come ci insegna la Psicologia Sociale, la partecipazione BOTTOM-UP può far partire dal basso con delle azioni e delle idee un processo che possa arrivare ai piani alti per attuare un cambiamento. Noi giovani abbiamo dimostrato grande interesse e partecipazione nelle piazze e nelle urne in questi mesi e ciò ha portato le amministrazioni locali, regionali e addirittura il governo nazionale ad ascoltarci. Credo fermamente nella nostra forza, basata sui nostri studi, le nostre formazioni professionali, ma soprattutto la passione degli ideali per lavorare ad un progetto di futuro trasparente e all’avanguardia. Il monito deve restare sempre uno: “nessuno va escluso”. Decisi di sposare il progetto del M5S 8 mesi fa, come semplice attivista, perché percepisco che i valori sociali, umani, politici e progressisti siano attinenti alle mie idee. Il Movimento punta molto sui giovani col progetto “Network Giovani”, infatti pensi che noi del team campano abbiamo redatto L’AGENDA GIOVANI, ovvero un piccolo manuale che raccoglie le istanze dei giovani per proporre nei programmi elettorali diverse soluzioni nelle politiche giovanili.
- Frattamaggiore ha visto eleggere, nel recente passato, una deputata al Parlamentare, l’on. Conny Giordano ma nonostante ciò, il movimento fondato da Grillo non ha finora messo solide radici. Perché?
- Vede direttore, a me non piace parlare del passato, né giudicare gli operati di terze persone. Posso solo dirle che in precedenza la costruzione del gruppo territoriale si è dovuta fermare a causa di varie divergenze, tra cui un trasformismo oggettivamente accaduto, che però, fortunatamente, ha consentito un’aria di rinnovamento al M5S. Oggi il gruppo territoriale può contare su tre garanzie: la prima è il nostro coordinatore territoriale Gregorio Russo che saluto e ringrazio perché lavora quotidianamente giorno e notte per la tutela del M5S Frattamaggiore e per comunicare con i canali istituzionali, ed insieme a lui, non posso non citare il collega Gianvincenzo Del Prete , ex referente giovani che insieme a Gregorio Russo nel 2022 ha avuto il merito di far ripartire il progetto del M5S Frattamaggiore. La seconda garanzia è la presenza delle istituzioni. Come avrà potuto constatare, la scorsa Domenica 26 aprile, in piazza, in occasione dell’evento dedicato alle politiche giovanili, erano presenti i nostri 5 deputati: Riccardo Ricciardi, Gilda Sportiello, Carmela Auriemma, Antonio Caso, Marianna Ricciardi e la consigliere Regionale Elena Vignati. Infine la terza garanzia siamo noi. Gli attivisti, tra adulti e giovani del Network, perché lavoriamo giorno per giorno per rendere il Movimento una forza sempre più centrale a Frattamaggiore.
- La domanda che da qualche mese sentiamo ripetere sempre più frequentemente in città, è: “Continuità o discontinuità?” Secondo lei, questi ultimi 5 anni di amministrazione targata Marcantonio Del Prete, in cosa avrebbe fallito, sempre che di fallimento si voglia parlare?
- In quanto attivista alle prime armi ma soprattutto alla mia primissima esperienza politica non mi permetto di dare target, preferisco parlare di criticità oggettive emerse in questi anni sotto agli occhi di tutti noi cittadini. Le menziono un piccolo studio di Psicologia delle Comunità perché sono uno studente di Scienze e Tecniche Psicologiche e questa nozione può essere un valido esempio per il periodo che vive Frattamaggiore. Vede, la teoria del campo di Kurt Lewin ci insegna che soggetto e ambiente sono interdipendenti, ovvero ognuno dipende dall’altro, quindi se l’uomo svolge delle azioni positive l’ambiente risponde con servizi trasparenti, funzionanti e accessibili, al contrario se l’uomo svolge azioni negative, l’ambiente risponde con servizi insufficienti o completamente assenti. Le criticità emerse in questi anni e che l’amministrazione ha dimenticato, sono molteplici. Non sono qui per elencare spot pubblicitari ma per parlare di temi, di un programma studiato minuziosamente e soprattutto fattibile nei costi e nelle azioni. In primis, il Piano Urbanistico Comunale Partecipato che possa tutelare la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile, la digitalizzazione per rendere più accessibile e veloce la burocrazia. A seguire possiamo parlare delle aree verdi sempre più assenti a causa di anni di cementificazione senza sosta mentre gli spazi verdi rimanenti sono stati abbandonati all’incuria. Un esempio lampante è la villa comunale di Via Vittorio Emanuele vandalizzata e sporcata. Un altro tema a cui tengo fortemente, sono le politiche giovanili che, io in primis e i giovani della coalizione, abbiamo scritto e inserito nel programma. Una delle nostre priorità sarà l’apertura uno “sportello psicologico comunale” perché la salute mentale è fondamentale e la cura di essa deve essere un bene comune. A seguire abbiamo studiato la progettazione di uno sportello di orientamento per il lavoro e lo studio per fronteggiare il fenomeno dei giovani “neet” (giovani dai 18 ai 36 anni che non studiano e non lavorano) perché, sfiduciati, non hanno avuto accesso alle risorse per poter inserirsi al meglio nella società. Infine, ritengo fondamentale affrontare il tema dello sport, un mezzo fondamentale per l’inclusione sociale e per la salute, e non solo dei giovani. Sarà fondamentale creare strutture idonee, ma soprattutto dare risorse come voucher ai giovani in condizioni meno abbienti, perché lo sport deve essere di tutti e non riservato solo ad una classe sociale. Il nostro progetto vuole portare una ventata di aria fresca che possa tutelare e sostenere la comunità. Non mi soffermo sulla discontinuità e la continuità per non parlare di slogan, ma credo che con questa risposta si sia ben capito che c’è tanto lavoro da fare, specialmente dopo settimane di ascolto quotidiano delle istanze e delle segnalazioni dei cittadini.
- Viabilità; Sicurezza; Servizi efficienti; Lavoro; Trasparenza e Legalità … Quali secondo lei, oggi, le priorità di Frattamaggiore?
- La priorità per Frattamaggiore, credo sia innanzitutto la tutela della comunità. Indipendentemente dagli schieramenti, perché siamo tutti cittadini di Frattamaggiore e dobbiamo impegnarci tutti per curarla e spero che questo pensiero sia presente in tutti noi. Dall’elettorato ai politici, passando per gli attivisti sul territorio. Frattamaggiore necessita di curare le periferie dimenticate dove spesso i servizi sono insufficienti o assenti; Bisogna calmierare gli affitti perché la città sta vivendo un’inflazione che alimenta il calo demografico. I cittadini non possono pagare 600/700€ di affitto per poi ritrovarsi imbottigliati continuamente nel traffico. Disturbatori nel fine settimana a notte fonda a causa di una movida mal gestita e di gestione dei rifiuti negligente. Un altro punto da mettere al centro dei dibattiti e dei tavoli amministrativi è sicuramente il lavoro, perché non possiamo parlare solo delle aperture dei vari locali, parliamo soprattutto delle proposte precarie e non tutelate ai giovani, che sono costretti a guardare continuamente altrove per sostenersi economicamente. Concludo con un invito al voto, perché è un nostro diritto-dovere da proteggere e usare ogni qual volta che siamo chiamati in causa, invitando a leggere i programmi, confrontarli, arrivando così al voto consapevole e ragionato. Una semplice barra sulla scheda può cambiare realmente le cose, ed ogni voto è fondamentale.
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