Nell’ultima settimana un algerino ha sfregiato una donna a Milano, un tunisino ha ucciso la compagna a Loreto (AN), un tunisino ha stuprato una donna a Salerno, un tunisino ha aggredito una coppia a Roma, un ragazzo egiziano di 19 anni è stato ucciso da connazionali a Crema per motivi di droga. Tutto questo (e sono solo i crimini più eclatanti) è avvenuto negli ultimi 15 giorni. Tutto questo è avvenuto non solo nelle grandi metropoli ma anche nelle piccole realtà di provincia.
La quotidianità delle nostre città è oramai segnata da immigrati di prima, seconda, terza generazione che infestano i nostri quartieri trasformandoli in scenari di violenza. E, cosa insopportabile, a leggere, tra le righe, nella gran parte dei casi si scopre che i soggetti sono recidivi, più volti arrestati più volti rimessi in libertà da magistrati che considerano meno grave il reato commesso da un immigrato rispetto a quello commesso da un italiano.
Ebbene, succede che a San Benedetto del Tronto (AP), un imprenditore, tale Giuseppe Barboni, si è reso protagonista di un intervento di sicurezza più che opportuno poiché l’ennesima “risorsa”, quelle per intenderci, che dovrebbero pagarci le pensioni, dava in escandescenza bloccando il traffico veicolare minacciando i passanti.
Un iracheno, manco a dirlo, appena rilasciato dal giudice perché denunciato per aggressione a dei poliziotti. Un classico dei nostri giorni oramai!
Succede che la testata giornalistica “Agorà” di Fanpage rivela che l’imprenditore Giuseppe Barboni è un tesserato con Futuro Nazionale, il partito fondato dal Generale Roberto Vannacci. Partito che in brevissimo tempo ha fatto registrare consensi in tutta Italia grazie alle battaglie sulla remigrazione e sulle politiche sulla sicurezza. Apriti Cielo!
Sul web ricominciano intanto le divisioni, che più che fra garantisti e giustizialisti, stavolta sembra assistere ad uno scontro fra mistificatori della realtà da una parte (nonostante gli eloquenti video), e cittadini indignati ed esasperati dalla piaga criminale rappresentata troppo spesso dagli immigrati irregolari.
Intanto Vannacci, grazie anche a Fanpage, viaggia in termini di consenso, già da settimane in doppia cifra, mentre arrivano via social anche i ringraziamenti all’imprenditore Barboni da parte dell’amministrazione di Ascoli Piceno.

