Emergenza carceri e sovraffollamento: il convegno dell’Unione Italiana Forense a Napoli Martedì 27 ottobre al Palazzo di Giustizia il dibattito sul collasso del sistema penitenziario con giuristi, esperti e l'intervento di Gianni Alemanno

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Si terrà martedì 27 ottobre alle ore 11 presso la sala U.I.F. del Palazzo di Giustizia di Napoli il convegno organizzato dall’Unione Italiana Forense di Napoli “L’Emergenza Negata, Il Collasso del Sistema Carcerario”.

Dopo gli indirizzi di saluto dell’Avv. Carmine Foreste Presidente del Consiglio Ordine Avvocati di Napoli e dell’Avv. Guido De Maio Presidente Unione Italiana Forense di Napoli, i lavori verranno introdotti dall’Avvocato Carmine Ippolito Consigliere dell’Unione Italiana Forense di Napoli.

Interverranno l’avvocato Domenico Ciruzzi Vice Presidente Unione Camere Penali Italiane; l’avvocato Elena Cimmino Vice Presidente Carcere Possibile Onlus; l’avvocato Elisabetta Rampelli Presidente Nazionale Unione Italiana Forense e l’ex ministro delle politiche agricole ed ex sindaco di Roma Gianni Alemanno autore del libro “L’Emergenza Negata”.

Modererà il Dott. Leandro Del Gaudio giornalista de “Il Mattino”.

Queste le parole dell’avvocato Carmine Ippolito che abbiamo raggiunto telefonicamente e al quale abbiamo chiesto una dichiarazione sullo spinoso tema e sul convegno che avrà luogo il prossimo martedì 27 ottobre:

In Italia, al calo dei delitti, non corrisponde una decrescita della popolazione carceraria. Al contrario, si registra nelle carceri un vertiginoso aumento dei detenuti ed il sistema penitenziario si avvicina al collasso per i livelli di sovraffollamento raggiunti.

Le carenze di organico del personale di polizia penitenziaria e degli operatori dei tribunali di sorveglianza fanno il resto. Il tasso di sovraffollamento si avvicina così al 140% sicché lo stato delle strutture carcerarie e la disumanizzante condizione dei detenuti costituisce una sconcertante emergenza scomoda e silente con cui il ceto politico non intende misurarsi temendo che porvi soluzione si rivelerebbe politicamente infruttuoso e impopolare.”

Molto atteso sarà l’intervento dell’On. Gianni Alemanno, testimone diretto poiché reduce da una condanna ad un anno e mezzo di reclusione inflitta da una magistratura palesemente politicizzata che condannò l’ex sindaco di Roma per un reato depenalizzato (traffico di influenze).

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