Bacoli, bufera sulle sospensive del TAR e il Piano Spiagge: «Slogan smentiti dai fatti e dagli atti». Il Comunicato stampa di Nello Savoia Consigliere Nazionale ANCI Oltre 40 stop cautelari incassati dal Comune su parcheggi e ormeggi. Il consigliere Nello Savoia attacca l'amministrazione: «Serve trasparenza sul PAD, le spiagge attrezzate non sono gratis per tutti». I fatti smentiscono la “narrazione social fai da te”

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Il comune di bacoli perde 30 cause cautelari al tar ed il sindaco afferma “avevamo ragione noi”. Incredibilmente bugiardo. Il Sindaco continua a parlare di “abusivi storici” e di “prenditori”. Eppure c’è un dato che non può cancellare con un post.

Solo negli ultimi mesi il Comune ha incassato oltre 40 sconfitte con provvedimenti cautelari sfavorevoli tra parcheggi, stabilimenti balneari e ormeggi. Solo quest’estate sono state accolte oltre 40 sospensive cautelari contro i provvedimenti dell’Amministrazione.

L’obiettivo del Comune era chiaro: chiudere attività e servizi già durante la stagione estiva, già da ferragosto 2026. I giudici amministrativi hanno deciso diversamente. Ma allora una domanda è inevitabile. Se davvero esistevano questi presunti “abusivi storici” e questi “prenditori”, dov’erano in questi dieci anni di amministrazione? Perché non sono stati rimossi prima? Perché si è aspettato dieci anni per intervenire?

E soprattutto, se quelle situazioni erano così evidenti, come si spiega che oggi decine di provvedimenti comunali vengano sospesi dalla giustizia amministrativa?

La verità è semplice: gli slogan non bastano. La legalità non si misura dai post su Facebook, ma dalla capacità di adottare provvedimenti legittimi, equilibrati e capaci di resistere davanti ai giudici. Nel frattempo, a pagare il prezzo di tutto questo sono i cittadini, i lavoratori, gli operatori economici e persino le casse comunali. Bacoli ha bisogno di amministratori che risolvano i problemi, non di propaganda che puntualmente viene smentita dai fatti e dalle decisioni della magistratura amministrativa.

Spiagge, Savoia: “Gli atti della Regione e del Comune meritano un confronto trasparente, al di là degli slogan.” Le parole contano. Ma gli atti amministrativi contano ancora di più.

La Regione Campania, nelle proprie indicazioni sul Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PUAD), richiama un principio molto chiaro: garantire la libera e gratuita fruizione delle spiagge libere, evitando che il noleggio di attrezzature balneari possa tradursi, di fatto, in forme di occupazione degli spazi pubblici.

Si tratta di un principio che condivido pienamente e che dovrebbe rappresentare il punto di riferimento di ogni scelta amministrativa. Per questo ritengo necessario fare chiarezza anche rispetto a quanto sta accadendo a Bacoli. Da settimane l’Amministrazione comunale comunica un presunto aumento delle spiagge libere. Tuttavia, dalla lettura degli atti emerge una questione che merita un approfondimento serio.

Il nuovo Piano Attuativo Demaniale (PAD), infatti, prevede una diversa organizzazione del litorale, con un incremento delle aree destinate alle spiagge libere attrezzate e dei relativi servizi. La domanda che i cittadini hanno il diritto di porsi è semplice: quanta spiaggia realmente libera e gratuitamente fruibile resterà effettivamente a disposizione della collettività?

È evidente che una spiaggia libera non coincide con una spiaggia libera attrezzata nella quale sono previsti servizi a pagamento. Per questo motivo il confronto pubblico dovrebbe svilupparsi partendo dagli atti amministrativi e non dagli slogan. La trasparenza rappresenta il primo dovere delle istituzioni e il presupposto indispensabile affinché ogni cittadino possa comprendere fino in fondo le scelte che riguardano il proprio territorio e il proprio mare.

Il mio impegno continuerà ad essere quello di leggere, approfondire e portare all’attenzione dell’opinione pubblica il contenuto degli atti, affinché il dibattito si fondi sui documenti e non sulla propaganda.»

Nello Savoia

Consigliere Comunale di Bacoli – Consigliere Nazionale ANCI

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