Frattamaggiore: Ufficio Affari Sociali. Promozione o Rimozione? Insospettisce la “tempestiva riorganizzazione” del IV settore. Si torna a discutere del caso “Carpe Diem”

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Incredibile ma vero. Tempistica perfetta avrebbero chiosato in determinati ambienti palermitani negli anni 80/90, dove solitamente, per “sistemare” determinate faccende, si spostavano figure dirigenziali, se non addirittura Questori, Prefetti o Magistrati. Era consuetudine all’epoca, l’inattesa “promozione”.

Poi però, lo Stato ricominciò a fare “lo Stato”, ma determinati meccanismi, secondo qualcuno, sembrano essere utilizzati con successo ancora oggi.

E’ il caso della “MICRO ORGANIZZAZIONE DEL VI SETTORE, EFFICIENTAMENTO E RIASSEGNAZIONE DEL PERSONALE” oggetto della determina dirigenziale n. 257 di oggi 29 maggio 2025 a tenere banco nelle ultimissime ore.

Una riorganizzazione degli uffici dirigenziali dove non è sfuggita all’attenzione degli addetti ai lavori lo “spostamento/promozione” dall’ufficio Politiche Sociali al Servizio Informatico la dottoressa Valentina Ferraro che proprio qualche settimana fa, è stata riascoltata negli uffici della Guardia di Finanza di Frattamaggiore in merito al caso “Carpe Diem”, una torbida vicenda di cui ci siamo occupati più volte fin dal lontano 5 febbraio 2024 ( Vedi articolo Frattamaggiore: Scoppia lo scandalo “Carpe Diem” – ) e che ha coinvolto suo malgrado, anche l’ufficio Politiche Sociali e la stimatissima dirigente Ferraro.

Contattato in serata telefonicamente il dirigente del VI settore, il dott. Giuseppe Cozzolino, in servizio al Comune di Frattamaggiore solo dal novembre scorso, ci confermava che il “turnover” è una sua prassi consolidata, anche in rispetto alle norme sulla trasparenza. “I dirigenti devono girare e non rimanere per anni sempre nello stesso settore”. – queste le sue testuali parole –

Abbiamo chiesto al dirigente se era a conoscenza del caso “Carpe Diem” e dell’interrogatorio reso alla Guardia di Finanza dalla dottoressa Ferraro qualche settimana fa e se la sua riorganizzazione degli uffici avesse subito condizionamenti o pressioni da parte dell’amministrazione. La sua risposta è stata netta e perentoria: “Assolutamente no”. Non ero, per altro, a conoscenza di tale evento.

Intanto sui social fioccano post al vetriolo di chi sembra essere molto bene informato sui fatti. Post non certo anonimi, ma scritti addirittura da funzionari delle forze dell’ordine. Vere e proprie denunce pubbliche alle quali, a chiare lettere si fa esplicito riferimento a precise costrizioni a commettere atti illeciti.

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