Luigi Grimaldi: Del Prete? Ottimo risultato. Analisi del voto. L’Intervista della settimana

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Abbiamo incontrato Luigi Grimaldi, un politico di lungo corso che ha rivestito importanti ruoli amministrativi, e non solo a Frattamaggiore, la sua città. Gli abbiamo rivolto alcune domande in merito alle appena concluse consultazioni elettorali regionali in Campania. Una sorta di analisi del voto e un suo punto di vista sulle dinamiche del voto regionale espresso in città, ed ecco cosa ci ha risposto:

  • Ci conosciamo da circa trent’anni. Quindi salterei volentieri i convenevoli, e se ti va, potremmo dare un taglio informale e più confidenziale all’intervista. In Campania ha votato solo il 44,05% rispetto a il 55,5% del 2020 che era già molto basso. Quali secondo te i motivi della disaffezione ad un esercizio democratico così importante?
  • La disaffezione sempre crescente da parte del corpo elettorale, ritengo sia dovuto essenzialmente a due motivi preponderanti. Il primo è che è scomparso letteralmente il voto di opinione. Il secondo motivo è quello da attribuire al fatto che non esiste quasi più una classe dirigente competente, credibile e affidabile. E a tal proposito non me la sento di criticare chi comprensibilmente ha disertato il voto.
  • Colpisce senza ombra di dubbio il risultato ottenuto dal Dr. Enzo De Prete che ha dato dimostrazione di avere ancora tanta benzina nel serbatoio. Lo stimato medico frattese raccoglie 7.333 preferenze in totale. Tu che idea ti sei fatto?
  • Enzo Del Prete ha affrontato questa campagna elettorale, sostanzialmente da solo, oltre che in ritardo e non per colpa sua. Nonostante ciò, ha raccolto oltre 7.300 preferenze. Voti raccolti nei comuni più disparati ed anche numericamente rilevati comune per comune. Senza ombra di dubbio un risultato eccezionale. Non è da tutti.
  • Si, ma a Frattamaggiore pare che il risultato non abbia soddisfatto il Dr. Del Prete. Il conteggio si ferma poco sotto i 2.500 voti mentre l’obiettivo era evidentemente ben altro. Quali, a tuo parere, i motivi?
  • Non parliamo di una competizione comunale ma regionale, che si gioca su 92 comuni. E, ripeto, in un lasso di tempo a disposizione, brevissimo. Sicuramente con una campagna elettorale preparata un po’ prima, il dott Del prete sarebbe oggi consigliere regionale. Certo il dato frattese avrebbe potuto essere sicuramente più consistente, ma probabilmente la squadra su cui contava, non ha funzionato come avrebbe dovuto.
  • Secondo te, in questa amministrazione, chi è venuto meno all’eventuale impegno preso?
  • Delle persone parlano le cameriere pettegole, io preferirei attenermi più ai fatti se me lo consenti.
  • Lei ritiene che se si fosse candidato il sindaco, cioè il figlio Marco Antonio, avrebbe ottenuto lo stesso risultato?
  • Enzo del prete da padre ha fatto la cosa che tutti padri avrebbero fatto, e cioè, ha capito che esponendosi lui in prima persona ha evitato al figlio una più che probabile brutta figura.
  • Quindi?
  • La risposta sta nella domanda di prima, e cioè l’amministrazione vive in un momento molto delicato e l’eventuale candidatura del sindaco sarebbe stato un referendum pro o contro l’amministrazione e non un voto sulla persona.
  • Fra un anno ci saranno le comunali a Frattamaggiore. Tu sarai della partita?
  • Con un Enzo Del Prete eventualmente in campo, non c’è partita.
  • Allora dai per scontato una tua discesa in campo? D’altro canto, raccontiamocela giusta: Tu sei l’unico che rimarrà “all’impiedi”, per così dire.
  • In che senso? Guarda, fermiamoci qua. Che le cambia una risposta in più o in meno?

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