La spirale di violenza che negli ultimi mesi ha travolto Latina, tra ordigni esplosivi, baby gang e guerra tra clan per lo spaccio, è ormai diventata un caso nazionale, approdato nel Parlamento. Dopo l’ennesimo ordigno esploso in viale Kennedy il 23 novembre, il Governo è stato chiamato a intervenire mentre il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha varato le prime “zone rosse” per arginare l’escalation.
La deputata della Lega Giovanna Miele ha presentato il 25 novembre 2025 un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno chiedendo interventi straordinari e valutazioni sull’istituzione di una zona rossa per arginare l’escalation di violenza che attanaglia la città. L’apice è stato raggiunto il 23 novembre in viale Kennedy, dove un ordigno esplosivo ha causato danni ad una palazzina e il ferimento di quattro anziani. L’episodio è solo l’ultimo di una serie, tanto che l’Ansa, ha riportato sulle sue pagine di ben quattro esplosioni in due settimane nell’ambito di una guerra tra bande per lo spaccio.
Così, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Latina ha deciso all’unanimità di introdurre tre zone rosse in città per contrastare l’aumento della criminalità. Il Prefetto Vittoria Ciaramella ha firmato un’ordinanza valida due mesi, che prevede ferrei controlli nelle aree più critiche. Il sindaco Matilde Celentano ha dichiarato di considerare la misura delle zone rosse come una risposta immediata alle richieste di sicurezza dei cittadini, sottolineando inoltre la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Parallelamente, il Comune sta lavorando al potenziamento della videosorveglianza, finanziato dalla Regione Lazio. Di seguito alleghiamo il comunicato del sindaco Celentano:
Ordinanza del Prefetto, il sindaco Celentano: “Misura condivisa per una maggiore sicurezza urbana”
“L’istituzione delle zone rosse anche nella nostra città, stabilita nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuta questa mattina e a cui ho preso parte in qualità di Sindaco, consentirà di contrastare più efficacemente i fenomeni criminali che hanno interessato negli ultimi mesi la città. E’ stata una decisione unanime del Comitato che il Prefetto Vittoria Ciaramella, che ringrazio, ha subito tradotto in un’ordinanza puntuale che avrà la durata di due mesi. Le nuove misure rappresentano una risposta immediata alle esigenze di maggiore sicurezza rappresentate, a più voci, dalla nostra comunità e consentiranno alle forze dell’ordine di intervenire in maniera più incisiva e dinamica, in una prospettiva integrata e multilivello che consentirà di innalzare il livello di sicurezza. Questa iniziativa è una risposta sinergica delle istituzioni che fanno rete e che consentirà di ripristinare la cultura della legalità, con azioni concrete. Ringrazio la Questura e le altre Forze di Polizia e della Polizia Locale che hanno individuato, con assoluta precisione, i contesti urbani più critici in cui applicare le nuove misure. L’amministrazione comunale è al lavoro sulla progettazione del potenziamento della video sorveglianza, finanziato dalla Regione Lazio”.

