FRATTAMAGGIORE – Archiviate le festività tra elfi e giocolieri, il cuore pulsante della “Città della Canapina” torna a ospitare la politica. Domenica scorsa, lungo corso Durante, il paesaggio urbano è cambiato bruscamente: via i venditori di zucchero filato, dentro i “venditori di promesse”. L’occasione formale è il prossimo referendum sulla giustizia, ma la sostanza racconta una storia diversa: quella di una politica locale che prova a blindarsi.
Il ritorno del “Campo Largo” (o dell’Oppofinzione)
Le sinistre cittadine si sono ritrovate unite nel sostenere il “No” alla separazione delle carriere dei magistrati. Un’unione che sa di “campo largo, anzi larghissimo”, ma che agli occhi dei più smaliziati appare come la conferma della cosiddetta “oppofinzione”. Il confine tra maggioranza e minoranza sembra essersi dissolto in una convergenza di interessi che punta dritta alla sopravvivenza del sistema attuale.
Curioso il fenomeno dei social: nonostante la pioggia di scatti e selfie sotto i gazebo, nessuna delle foto “eloquenti” è trapelata sul web. Una prudenza digitale che suggerisce il timore di svelare troppo presto le trame di un’amministrazione che vorrebbe evitare di mostrare la sua vera natura all’elettorato prima della prossima primavera.
L’ombra lunga dei Del Prete
A dettare i tempi e le condizioni della partita politica restano loro: i Del Prete, padre e figlio. Nonostante le turbolenze passate, la loro influenza appare intatta. Colpisce, in particolare, la disinvoltura del Dr. Enzo Del Prete: nonostante la “fantomatica” espulsione dal PD — seguita al suo appoggio a De Luca contro la linea ufficiale — il medico continua a presenziare a cene e vertici del partito guidato da Elly Schlein, ignorando i malumori interni della fazione Fiola.
“In politica, come nella vita, certe cose si fanno per amore o per denaro,” commentano i corridoi del potere locale. E a Frattamaggiore, di motivi per restare uniti ce ne sono parecchi.
La partita economica: Ospedale e Bretella
Il vero collante di questo “campo larghissimo” non è l’ideologia, ma la gestione del futuro economico della città. Sul tavolo ci sono partite milionarie:
- La nuova bretella dell’Asse Mediano: un’opera infrastrutturale strategica.
- Il nuovo Ospedale: un progetto che significa appalti, nomine e concessioni.
Un fiume di denaro che fa gola a molti e che nessuno sembra intenzionato a lasciarsi sfuggire. La matematica, però, resta una scienza esatta: nonostante l’apertura a tutti, il “posto a tavola” non sarà garantito per l’intera coalizione. Resta da vedere chi, in questa corsa all’accaparramento, rimarrà col cerino in mano quando le carte verranno finalmente scoperte.
