Viabilità nel Caos a Frattamaggiore: Il Caso di Via Carbonari Omessi controlli e "permessi speciali"? La nuova battaglia del consigliere Tommaso Capasso per la sicurezza dei cittadini.

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FRATTAMAGGIORE – Il rispetto del Codice della Strada a Frattamaggiore sembra essere diventato, per alcuni, un mero suggerimento piuttosto che un obbligo di legge. Continua senza sosta la “crociata” del consigliere Tommaso Capasso, che da anni denuncia un clima di anarchia viaria dove determinati cantieri e attività sembrano godere di una sorta di zona franca, quasi fossero protetti da invisibili “permessi speciali”.

L’ultimo fronte di questa battaglia si è spostato in via Carbonari. Qui, la situazione descritta dai residenti è allarmante: i cantieri presenti occupano la carreggiata in modo tale da non lasciare alcuno spazio di manovra ai pedoni. A farne le spese sono soprattutto le fasce più deboli: anziani e portatori di handicap si ritrovano costretti a camminare in mezzo alla strada, esposti al rischio costante di investimento. Secondo la normativa vigente, l’allestimento di un cantiere stradale deve obbligatoriamente prevedere percorsi alternativi sicuri per il transito pedonale.

In via Carbonari, però, la legge sembra essere rimasta sulla carta.

La domanda che circola con insistenza tra i cittadini è se Capasso riuscirà a spuntarla anche stavolta. Il consigliere non è nuovo a sfide contro i “poteri forti” del territorio: la sua storica battaglia contro la movida selvaggia è ancora impressa nella memoria politica locale.

Una lotta che ebbe un costo carissimo in termini di equilibri di giunta, portando alla revoca dell’assessore di riferimento, Pasquale Gargiulo, in quella che molti interpretarono come una vera e propria ritorsione politica. L’articolo 21 del Codice della Strada è chiaro sulla protezione dei pedoni nei pressi dei cantieri: Obbligo di segnaletica visibile e chiara; Creazione di corridoi protetti per il passaggio di carrozzine e pedoni e Limitazione dei disagi alla circolazione minima indispensabile.

A Frattamaggiore, tuttavia, la percezione è che i controlli vengano omessi sistematicamente, permettendo a privati e ditte di operare a discapito della pubblica incolumità. Riuscirà Tommaso Capasso a ripristinare la legalità in via Carbonari o assisteremo all’ennesimo muro di gomma istituzionale? La cittadinanza attende risposte, ma soprattutto fatti: perché la sicurezza stradale non può essere un “optional” a seconda di chi apre un cantiere.

La richiesta di verifica protocollata nei giorni scorsi dal consigliere comunale Tommaso Capasso
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