Frattamaggiore, il PRI rompe il silenzio: “Aperti al dialogo, ma la nostra identità non è in discussione” In chiave referendaria l’”Edera” viene fuori dalle ambiguità di un centro sinistra spaccato diffondendo un manifesto chiaro per il SI al referendum del prossimo 22 marzo e lancia un preciso messaggio alla città anche sulle imminenti amministrative di fine maggio

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FRATTAMAGGIORE – Con l’avvicinarsi della scadenza del mandato amministrativo, il panorama politico di Frattamaggiore entra in una fase di fibrillazione. A scaldare i motori è la sezione locale del Partito Repubblicano Italiano, che attraverso una nota ufficiale analizza il delicato passaggio di consegne che attende la città alla luce del divieto di terzo mandato per il sindaco uscente.

Il nodo della successione

Dopo dieci anni di amministrazione, la figura del primo cittadino – giunto al termine del secondo mandato consecutivo – lascia un vuoto di leadership che, ad oggi, non sembra ancora colmato da successori designati o figure di sintesi all’interno della coalizione di governo. Una situazione di incertezza che il PRI di Frattamaggiore intende affrontare con “senso di responsabilità e pragmatismo”.

La posizione dei repubblicani è chiara: non si punta alla rottura, ma alla valorizzazione di quanto costruito.

“Riconosciamo il lavoro svolto in questi anni e riteniamo fondamentale non disperdere il patrimonio di progetti e riforme avviati,” fanno sapere dalla sezione dell’Edera. “Siamo aperti a un confronto costruttivo con tutte le forze che intendono muoversi in un’ottica di continuità amministrativa, per garantire alla città stabilità e sviluppo.”

Tuttavia, l’apertura al dialogo non deve essere scambiata per un assegno in bianco. Il PRI rivendica con forza la propria autonomia politica e partitica. La partecipazione a un futuro progetto di coalizione sarà subordinata al riconoscimento del peso ideale e programmatico dei repubblicani, rifiutando logiche di annessione o decisioni calate dall’alto.

Verso un tavolo di confronto

L’appello è dunque rivolto alle forze politiche cittadine per l’apertura di un tavolo di confronto che metta al centro i temi: dalle infrastrutture al rilancio del commercio locale, fino alle politiche sociali.

Il messaggio del PRI è netto: la città non può permettersi salti nel buio o paralisi dovute a veti incrociati. I repubblicani ci sono, pronti a fare la loro parte, ma con il simbolo dell’Edera ben in vista e una visione di Frattamaggiore che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici laiche e riformiste.

 

 

 

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