La matematica non è un’opinione, ma le statistiche sì: caro Gennarino, impariamo a contare Se il 9% della popolazione commette il 30% dei reati, c'è poco da stare allegri. Ecco perché i numeri smontano la retorica buonista sulle "risorse" straniere. Tra "risorse boldriniane" e magistrati indulgenti: la fallacia logica che giustifica il crimine.

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La matematica non è un’opinione! Quante volte l’abbiamo sentita profferire questa frase, specie quando qualcuno ti spiattella sotto il naso dati, percentuali e statistiche facendo riferimento ad informazioni inconfutabili come i dati Istat, Ministero della Giustizia; Ministero degli Interni, e così via? Io tantissime volte. Ebbene, sarà perché a scuola, fin dalle elementari prediligevo materie più affascinanti come la storia alla fredda matematica, pur riconoscendo la veridicità della locuzione di cui sopra, ho sempre avvertito una certa diffidenza.

Il motivo lo scoprii già durante la mia adolescenza quando ad ogni tornata elettorale, qualsiasi fosse stato il risultato dei vari partiti, ai notiziari, tutti apparivano vincitori e io mi chiedevo: Ma allora chi ha perso? Con questo voglio dire che i numeri bisogna saperli leggere, non interpretarli.

Ma andiamo al dunque: Succede che in una chat di whatsapp, quella del Corriere delle Città, dove circa un centinaio di membri, fra cui giornalisti, intellettuali, amministratori pubblici, rappresentanti di forze dell’ordine, sindacalisti ed esponenti politici, nell’informarsi in anteprima su determinati fatti locali, sovente si confrontano anche sulle più svariate tematiche dando vita a confronti, talvolta anche molto interessanti.

Uno di questi, molto intrigante, sul quale non ci siamo potuti esimere dallo scriverne, è quello sul preoccupante fenomeno dell’aumento esponenziale dei crimini di taluni immigrati, crimini spesso efferati e di particolare pericolosità sociale come stupri, omicidi e violenze di ogni genere e grado commessi da quelle che l’ex presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini indicava come “risorse” (da qui l’Accademia della Crusca sembra aver fatto passare la locuzione “Risorse boldriniane”).

Lo sconcertante caso di Avezzano dove ad un egiziano è bastato mostrare al giudice una bottiglia di vino per essere scarcerato

Il fenomeno, ben inteso, non riguarda solo il nostro Paese, ma tutta Europa. Da Belfast, dove inglesi e nord irlandesi in queste ore sono insorti contro gli immigrati con inaudita quanto comprensibile violenza a seguito di un tentativo di decapitazione da parte di una “risorsa” ai danni di un cinquantenne inglese. Risultato: Quartieri islamici dati alle fiamme e caccia aperta ed indiscriminata al nero, fino allo stupro di una sedicenne ad Avezzano (Italia) ad opera di un ventunenne Egiziano, rimesso immediatamente in libertà dal magistrato di turno che ha motivato così la decisione: “Aveva bevuto e non era capace di intendere e di volere”. Spettacolo!!!

Da Belfast lo tzunami che sta per travolgere l’Europa

Direte: Ma che ci azzeccano i crimini degli extracomunitari, sovente integralisti islamici, con la matematica? (leggasi statistica). Ebbene, secondo un pernicioso e pignolo amante dei numeri, al secolo Gennaro Cimmino da Frattamaggiore, gli italiani commettono molti più reati degli immigrati, per cui, il problema degli immigrati che delinquono non esiste E’ un invenzione della destra, o tutto al più, rientra nella norma.

Nulla di più falso!

Il pignolo Gennaro Cimmino da Frattamaggiore, ci invita a fare un articolo adducendo che la popolazione carceraria composta da stranieri è “appena” il 30% di quella totale, per cui, dovremmo preoccuparci di più di quel 70% di delinquenti “nostrani” piuttosto che di quelli d’importazione.

Ebbene, sistemate nel pomeriggio le mie preziose piantine di basilico, ho cominciato a riflettere sui numeri (benedetta matematica) e facendo due conti a mente e senza calcolatrice, mi sono convinto della bontà delle mie tesi, qualora ce ne fosse stato bisogno. Due conti sui quali invito il lettore a riflettere:

In Italia si contano 58.934.000 anime. Di questi, 5.371.251, pari al 9,1%, sono stranieri (dati Istat aggiornati al 1° gennaio 2025). Orbene, se la popolazione carceraria straniera fa registrare il 30% contro il 70 di quella autoctona, che, lungi da me voler difendere, o peggio, giustificare, è lecito dedurre che gli stranieri delinquono tre volte in più di un delinquente italiano?

Inoltre, se volessimo andare in profondità sviscerando la natura dei reati suddividendoli per nazionalità, ci accorgeremmo che le principali comunità di stranieri più numerose in Italia sono quella albanese e quella rumena mentre è solo terza quella marocchina, e indoviate un po’ chi commette i crimini con più alto rischio sociale? (stupri, omicidi, violenza, spaccio di droga ecc.) Beh, questo lo lasciamo alla perspicacia del lettore e al signor Gennaro Cimmino da Frattamaggiore.

Intanto sabato 13 Giugno grande manifestazione a Roma sulla Remigrazione

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