Succede ogni volta, il primo cittadino consolida lo spessore politico e stravince la battaglia dei social, la opposizione si affida ai software, ma rimedia solo figuracce in Consiglio comunale.
C’è un consigliere comunale che nessuno ha eletto, siede tra i banchi dell’opposizione in Consiglio comunale. Un consigliere invisibile eppure presentissimo: l’intelligenza artificiale o qualche altro programma avanzato che siede davanti al consigliere dei 5 stelle, Vitale.
É il segreto di Pulcinella delle ultime sedute del Consiglio. Vitale legge tutto. Chiunque sia passato dietro lo schermo del candidato sindaco dei 5 Stelle Vitale ha potuto notare la scena surreale: Vitale arriva in aula, apre il Pc portatile e non dice nulla che non sia letto dal suo monitor.
Il risultato è di una noia pazzesca. Vitale non si alza mai in piedi, legge tutto dal computer con un tono monocorde, privo di enfasi o di una qualsiasi partecipazione emotiva. Una performance asettica che rispecchia la totale assenza di una visione politica reale.
Questa storia della intelligenza artificiale sta sfuggendo un po’ di mano. Sta diventando uno strumento che si sostituisce alla politica per divenire essa stessa consigliere comunale o peggio, fuori dall’Aula, strumento di offesa istituzionale.
L’ultimo Consiglio comunale era saltato per una convocazione sbagliata. Un errore del Presidente, ma i 5stelle dissero che non avevano avuto il tempo di studiare. E si vede che non gli è bastato.
In Aula, il buon Vitale ha messo in scena le solite comiche tra percentuali buttate lí e palazzi sbagliati. L’utilizzo della tecnologia non sembra salvare i pentastellati dalla confusione più totale. Durante il dibattito sul partenariato pubblico-privato per la gestione di alcuni spazi pubblici, il software deve aver fatto cilecca: Vitale ha snocciolato una serie di percentuali, lasciando l’aula nel silenzio.
Nessuno ha risposto, semplicemente perché non si capiva nulla.
Il culmine del ridicolo si è toccato quando si è discusso della concessione in comodato di un edificio all’ASL. Il consigliere del M5S ha preso la parola per ben dieci minuti, leggendo un documento dal suo PC. Anzi con la solita sicumera ha chiesto anche ai consiglieri di leggerlo. Peccato solo che abbia sbagliato palazzo. Ha letto un documento per un altro. Glielo ha fatto notare il Sindaco ed infatti Vitale non ha replicato. Nel vero senso della parola: si è opposto con foga a una cosa che non esisteva, l’edificio all’ordine del giorno da affidare all’Asl era un altro. Vitale poi si è rifugiato in un voto di astensione. Vere e proprie comiche consiliari.
Il richiamo alla serietà del Sindaco e del Presidente del Consiglio è sempre più attuale. I 5stelle hanno fatto saltare il Consiglio per studiare e non hanno studiato. Anzi hanno votato la maggior parte delle mozioni d’indirizzo con la maggioranza passate all’unanimità. Non era necessario far saltare il Consiglio Comunale.
Il livello del dibattito, d’altronde, è ai minimi storici. I Cinque Stelle abbozzano qualche intervento sgangherato, si concentrano solo sul Parco verde, manco fosse l’unico quartiere di Caivano, fanno richieste all’esecutivo sbagliando interlocutore istituzionale. Il testo unico degli Enti locali lo hanno visto su Amazon, ma non lo hanno acquistato. Scivolano continuamente sulle norme.
Riesce a fare peggio il PD che i cittadini hanno cacciato dalle istituzioni. Il Pd si limita a costruire, sui social, polemiche basate sul nulla. Studiano l’antimateria. In un mondo immaginario credono di essere all’opposizione. Non fanno squadra con i 5stelle del campo largo, non si fanno vedere, non si sa chi c’è dietro i social. Hanno montato una polemica sul santo patrono, manco fossero i più incalliti frequentatori delle parrocchie.
Anche i numeri del consenso social certificano il crollo della minoranza e degli oppositori. Il divario è impietoso: basti pensare che il post del sindaco Angelino che annunciava la partenza della navetta in città ha collezionato oltre 2.000 like.
Di contro, i post degli oppositori non arrivano a dieci reazioni, contando nel mucchio pure i parenti stretti e gli account fasulli. Invece, tutte le comunicazioni social del Sindaco Angelino raggiungono cifre alte, senza sponsorizzazioni e spam tecnici
Angelino governa, realizza, programma e vince. Nessuno sta al suo passo, è un pilota di formula contro gente che cavalca gli asini.
In questo scenario di totale sgretolamento delle minoranze, la figura del Sindaco Antonio Angelino spicca per netta superiorità amministrativa e politica. Angelino sta andando avanti costantemente impegnato sul territorio per affrontare i problemi quotidiani della comunità, ma soprattutto quei nodi atavici che Caivano si trascina dietro dal trapassato remoto. Quelli causati dal Pd e dalla vecchia classe dirigente.
La luna di miele tra il Sindaco e la città è ben lungi dal finire. Mentre lo spessore politico di Angelino cresce giorno dopo giorno, gli avversari si squagliano come burro al sole, ridotti a leggere uno schermo ed a rincorrere fantasmi. Politicamente non c’è partita: Angelino vince in aula, stravince la battaglia della comunicazione, lasciando ai pochi oppositori solo il ruolo di spettatori confusi e frustrati.
