C’è una differenza sostanziale tra fare propaganda e assumersi la responsabilità di governare. Il Consiglio comunale sul futuro del Parco Verde ha segnato proprio questo spartiacque. Da una parte il Governo, il prefetto Michele di Bari, il commissario Fabio Ciciliano e il sindaco Antonio Angelino hanno indicato una strada concreta per affrontare un problema che Caivano si trascina da oltre quarant’anni. Dall’altra, ancora una volta, le solite polemiche e le proposte irrealizzabili dei cinquestelle, incapaci di capire i momenti e di offrire un’alternativa credibile.
Le parole del sindaco Antonio Angelino sono state parole di verità. Finalmente a Caivano si abbandona la politica degli slogan per parlare con realismo ai cittadini. Caivano ha ora un Sindaco leale con la comunità, che ha il coraggio della verità, supportata dalla forza della competenza amministrativa. Innanzi al Prefetto ed al Commissario Ciciliano ha dato lustro alla comunitá a dispetto della opposizione dei cinquestelle ancora una volta inopportuna ed imbarazzante.
Il punto è semplice: il Comune non è più nelle condizioni economiche di gestire il Parco Verde. Circa 750 alloggi, manutenzioni continue, ascensori che si rompono, infiltrazioni, guaine, espurghi. Solo nei primi mesi dell’anno l’amministrazione ha già speso 600 mila euro per tamponare le emergenze. Una situazione che non è più sostenibile per le casse comunali e, quindi, per l’intera comunità di Caivano. Lo ha dichiarato con realismo e responsabilitá anche il consigliere Pippo Ponticelli.
Angelino non ha nascosto la realtà, anzi l’ha spiegata con chiarezza. Continuare così significa sottrarre risorse ai servizi di tutta la città senza riuscire, comunque, a garantire abitazioni dignitose ai residenti del Parco Verde. È la stessa considerazione espressa anche da Pippo Ponticelli: rincorrere le emergenze non è più una soluzione.
Ed è qui che entra in campo il Governo. Per la prima volta non ci si limita ad annunciare interventi, ma si costruisce un modello sostenibile. La proposta è quella di affidare a un soggetto privato la ristrutturazione dei circa 750 alloggi, attraverso un partenariato che consentirà di realizzare gli interventi assumendosi l’enorme investimento economico necessario, in cambio del diritto di superficie per alcuni decenni e di canoni adeguati alla nuova realtà abitativa.
È questa la vera novità. Caivano trasferisce su un soggetto privato costi di gestione ormai insostenibili e libera risorse pubbliche che potranno finalmente essere investite nei servizi per tutta la città, compresi gli stessi residenti del Parco Verde.
A questo si aggiunge un altro elemento spesso ignorato. Il Governo ha consentito al Comune di mantenere circa cinque milioni di euro che, dopo una vicenda giudiziaria di anni fa, sarebbero dovuti tornare allo Stato. Quei fondi, invece, resteranno a Caivano perché saranno vincolati esclusivamente alla riqualificazione del Parco Verde. Un segnale concreto dell’attenzione che l’Esecutivo continua a riservare al territorio.
Di fronte a tutto questo, l’opposizione dei Cinque Stelle continua a rifugiarsi nella demagogia. Il consigliere Giovanni Vitale ha rilanciato la proposta dell’abbattimento e della ricostruzione integrale del quartiere del deputato Penza. Una proposta suggestiva che non affronta il problema della sua concreta realizzazione. Con quali risorse si demolirebbero e ricostruirebbero 750 alloggi? Chi finanzierebbe un’operazione di queste dimensioni? Dove verrebbero trasferite centinaia di famiglie durante gli anni necessari ai lavori? Parla di delocalizzare: dove? Con quale canone locatizio. È facile promettere tutto tra i banchi dell’opposizione.
Per tanti anni il Parco è stato piazza di spaccio, governato da clan che avevano stretto un patto con membri dell’amministrazione del campo largo sostenuta dai 5stelle.
Prima ancora i cinquestelle hanno governato l’Italia. Il Parco Verde era solo uno dei tanti serbatoi elettorali grazie al reddito di cittadinanza. Oggi c’è una villa comunale, tre campetti due strutture Asl.
Governare significa confrontarsi con i bilanci, con le norme e con la sostenibilità economica delle scelte.
Fa sorridere che proprio chi ha amministrato Caivano insieme al centrosinistra e chi ha governato il Paese per anni oggi scopra improvvisamente la ricetta per il Parco Verde. Quando i Cinque Stelle erano al governo della città e dell’Italia non è arrivato alcun progetto strutturale di riqualificazione. Oggi criticano l’unico piano concreto messo sul tavolo e l’unico Governo che, oltre agli investimenti, ha restituito legalità al quartiere, sottraendo il Parco Verde al controllo delle piazze di spaccio grazie all’azione coordinata di Governo, forze dell’ordine e magistratura.
Anche durante il Consiglio comunale si è assistito al solito copione. Polemiche, accuse e affermazioni smentite dagli stessi uffici tecnici comunali, mentre il Sindaco di Caivano è stato costretto a riportare il confronto sul terreno dei fatti. Il Sindaco ancora una volta é stato costretto a fare il doposcuola a Vitale dei cinquestelle che mostra gravi lacune sulla materia del bilancio.
La verità è una sola. Chi vive al Parco Verde ha diritto a case sicure, manutenzione costante e servizi efficienti. Ma è altrettanto evidente che non si possono pretendere abitazioni completamente ristrutturate in palazzi manutenuti, continuando a immaginare che tutto possa essere garantito senza un modello economico sostenibile.
Il piano del Governo rappresenta oggi l’unica proposta concreta. Significa riqualificare gli alloggi, garantire una gestione efficiente, alleggerire il peso economico che grava sul Comune e restituire dignità a un quartiere che per troppo tempo è stato simbolo di degrado.
Antonio Angelino ha avuto il coraggio di dire ciò che per anni nessuno aveva voluto ammettere: così non si può più andare avanti. Sono parole di verità, anche quelle sull’aumemto del canone di locazione, che comunque non sará impossibile da sostenere. Sono parole pronunciate con il senso di responsabilità di chi governa e non di chi rincorre facili consensi. Adesso è il momento delle scelte. Continuare con la propaganda oppure cogliere un’occasione storica per dare finalmente ai residenti del Parco Verde case nuove, un quartiere riqualificato e un futuro diverso.
Il Governo porta un piano ed i soldi, libera la comunità caivanese dal peso economico insostenibile del Parco. I cinquestelle hanno un pó di giorni per portare un altro piano sostenibile. L’emendamento proposto dal consigliere Tobia Angelino smaschererá la demagogia: si é aperti ad affrontare sltre soluzioni. Senza perdere tempo: servono soluzioni e risorse, gestione dell’ordine pubblico.
Il problema è stato creato negli anni 80, quando il Sindaco non era nato. Oggi si affronta. Con responsabilità, serietà, concretezza, coraggio. Con il Sindaco Angelino.
