La Lega di Matteo Salvini, secondo gli ultimi sondaggi, ai minimi storici il tutto il Paese, in Campania, nell’improbabile tentativo di racimolare consenso, “raschia il barile” tentando la carta delle nomine, e approfittando del periodo ferragostano, affida ad Angela Russo, classe 71, brillante avvocatessa, ex vice presidente del consiglio comunale, ex consigliere comunale di Casoria ed ex candidata al consiglio regionale nel 2020 col lusinghiero risultato (4.000 preferenze), un posto nel C.d.A. di Ferrovie dello Stato International.
Più volte “sacrificata” come candidata sindaco in uno dei centri più popolosi della provincia a nord di Napoli, quella Casoria dove da parecchi lustri le sinistre la fanno oramai da padrone, Angela Russo negli ultimi anni è stata l’ombra del Sottosegretario di Stato On. Pina Castiello, indiscutibile ed attenta discepola delle politiche “nespoliane” sul territorio. Politiche che in nome di un mal compreso senso di responsabilità, hanno contraddistinto per decenni il più deleterio trasversalismo politico fra sinistra governativa in regione e pseudo destra in “oppofinzione”, mentre a parti invertite (centro destra a Palazzo Chigi) il sistema non mutava.
Oggi lo scenario in una provincia come quella napoletana, un territorio quasi del tutto perduto a vantaggio del cosiddetto “campo largo”, sembra stia lentamente cambiando. Terre dove l’unica politica che ha funzionato finora (e si spera ancora per poco), rimane al momento quella delle clientele e delle nomine “ad personam”, la Lega al 5,1% (dato nazionale) gioca le sue ultime disperate carte: “Le nomine ministeriali”. Meccanismo questo, per altro, già sperimentato anche nel recentissimo passato, ovvero subito prima dello svolgimento delle elezioni regionali di novembre 2025, allorquando emblematiche ed eloquenti furono talune nomine affidate sostanzialmente da FDI a noti esponenti del Partito Democratico, stavolta però in ambito sanitario. Ma questa è un altra storia.
In questa di storia però, onestà intellettuale impone riconoscere una sostanziale differenza. Questa di Angela Russo, come nomina, denota sicuramente coerenza in materia di appartenenza di schieramento politico, nomina, sia bene inteso, che pur non cambiando quei massimi sistemi trasversali più volte denunciati pubblicamente e agli organi giudiziari da Giuseppe Monaco ex braccio destro di Tommaso Casillo, appare come l’ultimo disperato tentativo di una destra oramai poco credibile, di rimanere ancora a galla, schiacciata e sommersa dal dilagare, anche in una regione difficile come la Campania, da Futuro Nazionale del generale Vannacci che avanza oramai quasi a doppia cifra in termini di sondaggi elettorali.

