Il caldo asfissiante sta provocando danni in città, dove ormai non mancano persino le allucinazioni. Sui social si registrano perdite di memoria breve come quella della pesciolina Dory alla ricerca di Nemo, con taluni ex politici caduti in uno stato confusionale acuto e depressione da perdita del potere. È in particolare il caso del Partito Democratico locale — o sarebbe meglio dire del suo responsabile dei social media, dato che nel mondo reale non c’è traccia dei membri del partito. La loro presenza si riduce a un’attività molto blanda sul social Facebook, attraverso qualche post che raccoglie pochissimi follower, una manciata di like e un vero e proprio carico di critiche. Dietro la gestione dell’account ufficiale si cela peraltro il disaccordo tra il Segretario politico ed il social media manager membro del direttivo. Stando alle indiscrezioni, il segretario non sarebbe d’accordo con la linea dello scontro frontale col Sindaco. D’altronde, si tratta di una battaglia persa in partenza: da un lato c’è il Sindaco Antonio Angelino che vanta l’ 80 per cento di voti ed un gradimento in crescita, dall’altro il Pd che raccolse un misero 3,4 per cento di voti, con un vistoso calo di opinione pubblica favorevole e credibilità.
Eppure il Pd continua a pubblicare post, convinto che sia questo il modo di fare opposizione e contrastare l’amministrazione. Dal socialismo ai social network, il passo da Pietro Nenni a Mark Zuckerberg non è breve: è un passo falso. Cercano di ritagliarsi il ruolo di oppositori, ma la realtà è che non se li fila nessuno. Non sono nemmeno presenti in Consiglio dato che i cittadini non li hanno manco eletti. Li hanno mandati da un’altra parte. Per i prossimi cinque anni, la scelta migliore sarebbe abbonarsi a Netflix. Nemmeno il candidato a sindaco dei Cinquestelle, che si trova lì proprio grazie ai voti del Pd, parla a nome del partito. Questa peró è una fortuna per i Dem locali, viste le numerose figuracce rimediate in Aula e fuori.
Il Pd locale si presenta come un deserto che si crede metropoli: nessuna presenza reale sul territorio, nessuna iniziativa, nessun convegno, assolutamente nulla. Sarà colpa del caldo e della memoria persa, ma la tendenza è quella di costruire realtà del tutto inesistenti. Ora i piddini hanno imparato ad usare l’intelligenza artificiale per creare fumetti dove raccontano storie di fantasia. Racconti di grandi imprese e progetti del passato, tutti con lo stesso finale. Qualsiasi intervento realizzato dall’amministrazione Angelino è in realtà opera del Pd o di altri. Proprio stamattina, i piddini si sono svegliati scrivendo che, grazie a loro, il Comune ha ottenuto un finanziamento per i contenitori dell’immondizia. In verità, l’amministrazione Angelino ha ripreso e salvato un finanziamento che stava per essere perso.
Parafrasando Jep Gambardella, nella “Grande bellezza”, la loro vocazione politica non se la ricorda nessuno: si ricorda semmai un’altra vocazione del Pd, che si consumava nelle segrete stanze tra appalti in somma urgenza e un continuo spreco di risorse. Ogni volta che il Pd pubblica un post prende 4 like, qualche decina di visualizzazioni e un immancabile carico di pomodori virtuali in faccia. Mai una gioia. Dall’altro lato, solo nel mese di agosto il Sindaco Antonio Angelino ha collezionato oltre 5000 like sui vari post, centinaia di commenti favorevoli e decine di migliaia di visualizzazioni. L’ottanta per cento dei consensi del Sindaco è ancora tutto lì, come una montagna insormontabile per gli avversari. È una montagna di credibilità, buon senso, concretezza, serietà, impegno. Per oppositori e odiatori seriali non basterà l’intelligenza artificiale. Dunque, non resta che prendere i farmaci, mattina e sera, per cinque anni… o forse dieci.
