Un giornalismo fuori stagione: le “cazzate” estive di Repubblica Tra smentite, sarcasmo e notizie uscite col grande caldo ferragostano, il quotidiano lancia indiscrezioni su ipotetici candidati a destra che finiscono per deludere persino la carta da imballo dei pescivendoli.

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Quando Giuseppe il pescivendolo, (per gli amici “Pepp ‘o pisciaiuol”), autorevole voce del commercio ittico locale, annunciò che non avrebbe più usato la carta del quotidiano “Repubblica” per incartare il pesce, non comprendemmo subito a cosa si riferisse. Oggi un’idea ce la siamo fatta.

Il 14 agosto scorso, giorno in cui la maggior parte degli italiani cercava riparo sotto l’ombrellone dal solleone, il giornale fondato da Carlo De Benedetti (tessera numero 2 del Partito Democratico), lanciava indiscrezioni annunciando poco probabili candidature nelle fila di partiti di destra, da Fratelli d’Italia a Forza Nuova.

Indiscrezioni puntualmente smentite, anche con una buona dose di sarcasmo dai diretti interessati.

Repubblica il 14 agosto scorso, addirittura nella sezione “Premium”, titolava: Fratelli d’Italia pronta a candidare alle prossime politiche del 2027 l’ex presidente della Regione Lazio ed ex ministro della sanità Francesco Storace e lo scrittore e storico Caio Mussolini, nipote di Vittorio Mussolini e pronipote del Duce Benito Mussolini.

Da Francesco Storace, ex destra sociale, da qualche anno molto vicino a Matteo Salvini e alla Lega nonostante questa sia in caduta libera nei sondaggi, giusto ricordarlo, non è arrivata né smentita, né conferma. Contrariamente, quando abbiamo raggiunto al telefono lo scrittore Caio Mussolini chiedendogli se la notizia fosse fondata, ci ha risposto con un messaggio e una emoticon sarcastica e sorridente: “ … E’ Repubblica”.

Altra smentita a stretto giro di social è arrivata da Fabio Filomeni, ex militare e apprezzato scrittore, nonché uno dei promotori più autorevoli dei comitati “Un Mondo al Contrario”. Ebbene, il giornale diretto da Stefano Cappellini (Mario Orfeo e Lirio Abbate erano già scappati da Repubblica lo scorso 9 luglio) dava come sicuro candidato fra le fila di Forza Nuova proprio l’inconsapevole Filomeni.

La smentita dello scrittore Fabio Filomeni

Insomma, sembra che Repubblica avesse puntato prevalentemente sulla scarsa lucidità dei suoi lettori, dovuta al gran caldo di questi giorni, per far passare vere e proprie “fake news” utilizzando il collaudato metodo “Ranucci”. Molti ricorderanno infatti quando Report creò dal nulla il filone della destra eversiva mischiando falsità e fantasie come solo l’amico di Lavitola sa fare.

Un modo di fare giornalismo, quello di Repubblica, che col giornalismo ha ben poco a che spartire. E da qualche tempo anche con l’incarto della mercanzia di Giuseppe il pescivendolo.

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