Sono circa le 14,00 di mercoledì 9 settembre quando sui social va in scena uno dei più eclatanti sputtanamenti che la città di Frattamaggiore ricordi. Certo, in passato ci sono stati altri casi di cronaca, non proprio lusinghieri, dove i reporter di “Striscia la Notizia”, la trasmissione di Antonio Ricci, riportarono al “disonore” delle cronache nazionali. Episodi di cui la cittadina, una volta capofila dei comuni a nord di Napoli, non potrebbe certo andarne fiera.
Furgoni fatiscenti ed “abusivi” adibiti al trasporto di scolari in tenera età; Presidi di licei che imponevano il pagamento di somme per gite scolastiche, e per chi non pagava scattava in automatico il sette in condotta, ovvero bocciatura. Episodi, comunque di poco conto se paragonati a quanto svelato dalla trasmissione Rai “Vita in Diretta” qualche giorno fa, dove i cronisti Rai “scoprono” che in un vecchio palazzone sito fra i vicoli di Frattamaggiore, una anziana signora, palesemente affetta da problemi psichici, vive da sola fra cumuli di rifiuti, topi ed escrementi nel suo palazzo fra l’indifferenza di cittadini ed istituzioni.
Ebbene, subito dopo lo scoop de “La Vita in Diretta”, accade che sul posto arrivi anche Enrico Rizzi, un noto attivista che si spende da anni per la tutela degli animali. A Rizzi, allertato dal vicinato della anziana signora, avevano probabilmente segnalato la presenza di animali da compagnia all’interno della proprietà, per cui lo stesso influencer si era precipitato sul posto dove, come di consueto, ha documentato con le sue telecamere i fatti.
Le inquadrature delle telecamere dall’alto sono sconvolgenti. Terrazzi ricolmi di rifiuti putridi dove fra gli escrementi, grossi ratti avevano insediato le proprie tane. Il lezzo nauseabondo incentivato dalle alte temperature di questa anomala interminabile estate, ammorba il quartiere rendendo l’aria pestilenziale.

Scene da girone dantesco si palesano attraverso il web agli occhi dell’intera nazione. Ma, come sovente accade, non c’è limite al peggio.
Le immagini della cronaca di Enrico Rizzi stanno facendo, in diretta, il giro del web anche sui gruppi facebook locali e sul posto comincia un inquietante via vai di auto. Da una di queste, con atteggiamenti tutt’altro che amicali, ne scende un tizio che comincia ad inveire contro l’animalista Enrico Rizzi, minacciandolo apertamente, come solitamente ed impunemente accade da queste parti fra l’indifferenza di istituzioni e cittadini rassegnati. Si scoprirà in serata che anche l’auto del tizio era anche sprovvista di assicurazione, anche questa divenuta oramai una costante in determinate aree della provincia napoletana.
Dicevamo che “al peggio non c’è mai fine”, e il “peggio” arriva puntuale alle 16,00 circa di questo afoso pomeriggio settembrino. Rizzi si attiva come suo solito fare. Come dovrebbe ogni cittadino munito di coscienza civica e dopo aver scambiato qualche parola con l’anziana signora, resosi immediatamente conto della situazione, al telefono allerta polizia, carabinieri, Asl e sindaco.
Le telefonate sortiscono in realtà ben poco, così come ben poco possono fare le forze dell’ordine, mentre la diretta riprende una lunga quanto incredibile telefonata fra Rizzi e il sindaco della città il quale ammette di conoscere la situazione in cui versa l’anziana signora le cui gambe mostrano ferite sanguinanti, causate probabilmente da morsi di topi, ma dichiara di non poter fare nulla se non attendere gli esiti di una ordinanza di sgombro.
Rizzi si mostra molto contrariato ed invita il sindaco sul posto affinché si possa rendere conto dell’indispensabile intervento dei servizi sanitari, ma nulla. Sul posto, a fare le veci del sindaco, arrivano membri del suo staff accompagnati da famigliari e dall’assessore Galiero. Ne nasce un acceso diverbio dove l’assessore è costretto a fare da paciere fra “un cittadino” (si scoprirà poi essere lo zio dello staffista del sindaco) e lo stesso inorridito Rizzi accusato di fare “lo show”.
Incredibili le giustificazioni dello staffista che avrebbe esclamato: “Questa amministrazione è in carica da appena novanta giorni, mentre questa situazione dura da anni”, quasi a voler scaricare su altri palesi responsabilità evidenziate in quei precisi frangenti. Si. E’ proprio vero. Al peggio non c’è mai fine, e a Frattamaggiore, come si suol dire, da qualche mese si è cominciato a scartavetrare il fondo del barile.
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Incredibile inerzia della Pubblica Amministrazione nonostante la consapevolezza del problema. Il sindaco è l’autorità sanitaria locale, va diffidato e va presentato un esposto all’ASL per rischio epidemiologico, alla Polizia Locale per motivi di igiene e sicurezza e alla Procura della Repubblica per abbandono di incapaci.