Sembrerebbero ancora in tanti a non sapere che la gestione dei soldi pubblici è molto differente dall’amministrare il bilancio di casa propria. Nella fattispecie, la nuova amministrazione targata “Casabella” non sembra mostrare molte differenze da quelle che l’hanno preceduta. A tal proposito, mai fu tanto appropriato il motto di gattopardiana memoria “Tutto cambia affinché nulla cambi”.
Due sostanzialmente i casi sui quali le opposizioni, timidamente, cercano di ottenere chiarimenti.
Il primo enigma riguarda l’organizzazione delle festività del Santo Patrono San Sossio che cade il 23 settembre, ovvero, fra meno di 10 giorni. Ebbene, la propaganda diffusa da questa amministrazione in campagna elettorale, parlava dell’intervento di “aziende private” che avrebbe sostanzialmente contribuito alle spese per i festeggiamenti, in cambio, si suppone, di pubblicità, così come ad esempio le tabelle poste all’ingresso della Villa Comunale di via Biancardi, dove si legge “Omaggio della ditta Aversano”, anche se, anche in questo caso bisognerà capire se si è trattato di un “regalo” o una sponsorizzazione camuffata esente da tasse sulla pubblicità. Ma questa è un’altra storia.

Tornando al caso dei festeggiamenti Sansossiani, sembra che l’innovazione più importante, sia purtroppo anche molto più costosa dei tradizionali fuochi d’artificio (7.000 euro la spesa per i fuochi contro i 17 mila per il cosiddetto “video mapping”).
“VIDEO MAPPING”, termine che non è un’offesa in vernacolo rivolta a videomaker e influencer impertinenti, ma trattasi di tecnica di proiezione di immagini tridimensionali che fonde tecnologia di proiezione, arte visiva e progettazione grafica e attraverso l’utilizzo di proiettori ad alta risoluzione, proietta immagini coreografiche su edifici e costruzioni. Non più quindi il tradizionale incendio del campanile, ma una più ecologica e meno fragorosa illuminazione dello stesso, con una lievitazione dei costi di “appena” diecimila euro. (Scarica la delibera)
Il secondo “enigma” è rappresentato dalla anomala conduzione degli impianti sportivi. Il caso che vede una sorta di gestione privata, a proprio uso e consumo, sembra essere quella che riguarda lo Stadio Pasquale Ianniello, dichiarato “inagibile” appena lo scorso 10 agosto (manto erboso da rifare), per cui inibito ad eventi calcistici di un certo livello, e per il cui uso, l’autorizzazione era riservata solo per le formazioni giovanili.
Si dà il caso che lo scorso 12 settembre allo Ianniello si è disputato un incontro di calcio fra le compagini calcistiche R.S.G. Frattaminore e A.S.D. Real Teverola 81.

Ebbene, se è vero che lo sport non ha né confini e né discriminanti etniche o campanilistiche, è pur vero che le utenze di gas, elettricità e manutenzione ordinaria dello Ianniello sono a carico dei contribuenti frattesi, che dopo il danno rappresentato dalla scomparsa della squadra nerostellata, si ritrovano anche la beffa di dover pagare per eventi di squadre calcistiche di altre città. A meno che, a compensare le spese delle utenze e della manutenzione non siano intervenuti i tantissimi sponsor, fra i quali diversi riconducibili ad amministratori pubblici frattesi o a loro congiunti. Ma di opportuna documentazione contabile, al momento, non sembra esserci traccia.

Orbene, le domande, come sovente avviene in questi casi, sorgono spontanee:
- Esiste un contratto o un protocollo d’intesa fra il Comune di Frattamaggiore e la società sportiva RSG Frattaminore (che ringrazia gli sponsor per il “prezioso contributo”), per l’uso dello Stadio Ianniello?
- Sotto il profilo amministrativo e fiscale, in che modo vengono gestiti questi eventi?
- Che “coincidenza” c’è fra lo sponsor Blu Gas e Power, azienda che sta “metanizzando” la rete nel comune di Frattaminore e l’attuale presidente del Consiglio Comunale di Frattamaggiore Rosa Villano?
La chiosa la dedichiamo comunque ad un refuso tipografico che balza subito all’occhio attento degli addetti ai lavori. Nella locandina, il logo A.P. Immobiliare appare con i cognomi “Albarano-Fezzullo” invece che “Alborino-Pezzullo”. Semi omonimia?

