Scandalo al Consorzio Cimiteriale: caos in Consiglio Comunale, la maggioranza abbandona l’aula Mancato chiarimento politico ed ombre sul caso dei bollettini falsi: la seduta salta tra sms misteriosi e l'ombra del commissariamento.

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Una seduta consiliare, quella dello scorso venerdì 30 ottobre, decisamente allucinante. Cominciata male e finita peggio, con l’abbandono in blocco dell’intera componente di maggioranza di Frattamaggiore Democratica, la lista che ha visto uno straordinario consenso riversarsi sull’attuale vice sindaco Sossio Farina (circa 1.800 voti), indagato insieme ad altre nove persone per la vicenda che registra un ammanco nelle casse del consorzio cimiteriale di Frattamaggiore-Frattaminore-Grumo Nevano, di oltre 2 milioni di euro con centinaia di famiglie truffate.

Una assemblea consiliare, condotta in maniera decisamente anomala, specie quando la presidente del Consiglio Comunale Rosa Villano, eletta nelle fila della lista Frattamaggiore Democratica, dopo gli interventi dei consiglieri Anna Di Marzo e Antonio Lamberti, rispettivamente,  la prima espressione di maggioranza che con una dichiarazione, apparsa come una vera e propria alzata di scudi a difesa dell’assente Sossio Farina, vice sindaco della città, ha aperto i lavori e una timida e sommessa richiesta di chiarimento sulle prospettive squisitamente politiche e giammai di carattere personale, rivolta al sindaco. Una richiesta, si scoprirà di lì a poco, fatta dall’intera opposizione nell’arco della mattinata attraverso una riunione di capi gruppo. Richiesta, manco a dirlo, rifiutata da sindaco e maggioranza.

Mentre ci si accinge ad affrontare la delicata questione sotto il profilo esclusivamente politico, la Presidente del Consiglio annuncia la sospensione della seduta poiché nel frattempo, avrebbe ricevuto un messaggio sul suo smartphone, dichiarandolo candidamente a microfono aperto.

Da chi e cosa riportasse tale messaggio, non è tutt’ora dato a sapersi. La Villano lascia intendere che la sospensione richiesta è da attribuire al fatto che all’interno dell’aula consiliare è presente una testata giornalistica con tanto di videocamera per riprendere la seduta, e visto che l’argomento trattato è oggetto riguardante lo scandalo dei bollettini falsi al Consorzio cimiteriale, ne vorrebbe richiedere il proseguimento della seduta stessa, a porte chiuse.

L’imbarazzo cala pregnante su tutti i presenti. Maggioranza, opposizione e pubblico presente in aula. E immaginiamo anche sulle 152 persone che stavano intanto seguendo la diretta streaming. Per la serie “Trasparenza, questa sconosciuta”.

Sembra ci sia voluta tutta l’esperienza amministrativa e la capacità persuasiva di Pasquale Del Prete e l’ex sindaco Marco Del Prete per far continuare la seduta, dove con decisione unanime, si è deciso di sorvolare sul caso, anche perché il dispositivo della Procura presso il Tribunale di Napoli Nord sarà di dominio pubblico solo nella tarda mattinata di domani, lunedì 2 novembre, ironia della sorte, giorno della ricorrenza dei defunti. Di quelli che hanno un loculo e di quelli che rischiano “lo sfratto”. Ma questa è un’altra storia.

Il consiglio comunale riprende per affrontare i punti all’ordine del giorno che attengono sostanzialmente al bilancio, ma subito dopo una tecnicissima lectio magistralis dell’assessore al ramo Salvatore Esposito, l’intera componente di maggioranza di Frattamaggiore Democratica abbandona i lavori facendo di fatto mancare il numero legale fra lo sbigottimento del sindaco e dell’altra componente rappresentata da Liberiamo Fratta che a questo punto si ritrova ad un bivio: Cestinare coerenza e slogan lanciati in campagna elettorale andando avanti come se nulla fosse accaduto oppure porre la questione politica nonostante i numeri risicati?

Questo, la città potrà appurarlo solo nei prossimi giorni, allor quando la questione giudiziaria avrà fatto luce almeno sui primi aspetti che emergeranno in merito alle responsabilità degli indagati che, come da prassi, sono da ritenersi tutti innocenti, fino alla conclusione del terzo grado di giudizio.

Voci di corridoio intanto, attribuirebbero l’abbandono del Consiglio Comunale da parte di Frattamaggiore Democratica alla mancata nomina dell’ex coordinatore di Forza Italia Enzo Della Volpe all’interno dell’Ambito 17. Visibilità che sarebbe stata richiesta (il condizionale è d’obbligo), dal consigliere Giuseppe Pezzella, zio del Della Volpe ed autorevole voce in seno alla maggioranza.

D’altro canto, un precedente in tal senso, questa amministrazione l’ha già fatto registrare lo scorso luglio con la nomina di un altro ex esponente del centro destra frattese (prima Lega e poi candidato sindaco 6 anni fa con Fratelli d’Italia) l’avvocato Giovanni Giordano al quale è andata la presidenza del Consorzio Cimiteriale.

Ed in merito proprio al Consorzio cimiteriale, in attesa del dispositivo della Procura, riteniamo giovi ricapitolare i nomi dei presidenti che si sono succeduti negli ultimi 13 anni alla guida dell’Ente:

2011 – 2014 – Aniello Di Marzo

2015 – Sossio Farina (anno in cui l’ex sindaco di Grumo Nevano Gianco Di Bernardo chiese pubblicamente conto del mancato bando pubblico per l’assegnazione dei loculi e delle cappelle gentilizie.

2016 – Salvatore Pezzullo (Direttore del Consorzio Cimiteriale Domenico Raimo)

Maggio 2017 – Marzo 2019 Sossio Farina

Luglio 2019 – Ottobre 2021 Franco Di Carlo

2021 – 2026 Angelo Perrino

Dal Luglio 2026 Giovanni Giordano

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