Quando qualche settimana fa il collega ed amico Giuseppe Landolfo, direttore di Frattamaggiorenews ebbe a scrivere su questa chat “HO PAURA”, lo canzonai affettuosamente. Ritenni esagerata la sua preoccupazione derivata dagli attacchi seppur violenti, palesemente sconclusionati. Attacchi ai quali non diedi molta importanza. Gli ricordai che non avemmo paura quando negli anni 80 imperversavano le Brigate Rosse e quelli di Prima Linea; Non avemmo paura nemmeno quando le pistole le impugnarono i camorristi che insanguinavano l’area a nord di Napoli, di cosa mai avremmo dovuto aver paura adesso?
Eppure, oggi tremo anche io, ora che leggo le esternazioni e le minacce per nulla velate di personaggi che ritenevo fossero oramai ininfluenti, relegasti nel dimenticatoio della storia politica frattese, e quindi non più capaci di condizionare le amministrazioni di Frattamaggiore, così come furono condizionate più di vent’anni fa, portando allo scioglimento del Consiglio Comunale, grazie anche all’impegno di uomini coraggiosi ed integerrimi come il senatore Michele Florino e l’Onorevole Antonio Pezzella, oggi capisco a cosa alludeva l’amico Peppino Landolfo.
E’ bastato un articolo che, in tutta onestà, non diceva nulla di che, ma corredato da alcuni filmati che ritraevano scorribande di giovani in tre sulla sella degli scooter, rigorosamente senza casco, che zizgando fra le auto e i pedoni sfrecciavano lungo via P.M. Vergara, a pochissimi metri dalla rotonda dove sorge il monumento alla Canapina. Si, proprio dove qualche sera prima il sindaco e il suo vice avevano affiancato la polizia municipale durante i controlli.
Una presenza ovviamente finalizzata a lanciare un messaggio di vicinanza alle forze dell’ordine. La comunicazione oggi è molto importante, ed era necessario fare un po’ di marketing. Comprensibile. Noi, seguendo la stessa linea editoriale che ci ha sempre contraddistinto, abbiamo evidenziato che la percezione di una città sicura non rende la città realmente sicura. Tutto qua.
Eppure questa nostra ritrosia a qualsivoglia accenno di intimidazione; La proverbiale indipendenza che da sempre ha contraddistinto il nostro modo di fare giornalismo libero, ha sortito la rabbiosa reazione di quell’ex consigliere comunale tanto influente fra la fine degli anni 90 e l’inizio degli anni 2000. Una influenza che gli permise, grazie a “parenti di spessore” di condizionare l’allora amministrazione del dottor Enzo Del Prete.
Questa almeno fu la nostra deduzione. La mia e quella del mio amico Tonino col quale lavorai gomito a gomito per sei anni alla sua segreteria (2001-2007). La stessa persona alla quale, lo stesso elemento, annuncia di voler intercedere sulla amministrazione comunale affinché gli si dedicasse una strada. Avendo conosciuto Tonino molto bene, credo che rifiuterebbe volentieri. Lo riterrebbe uno sfregio. Ma questa è un’altra storia.
La storia che invece vorrei sintetizzare è molto più semplice, anche se, ancora una volta, potrebbe nascondere scenari molto più inquietanti. Scenari che impongono serie domande come ad esempio: Perché si attacca la stampa in questo modo così plateale? Eppure l’amministrazione non si è neppure insediata e nessun atto sembra sia stato ancora prodotta; Perché si minaccia apertamente sui social l’ex consigliere comunale Pasquale Aveta inducendolo a cancellare determinati post?
Quale è il motivo per il quale, sempre in maniera spudorata e dai toni decisamente perentori e oserei dire, camorristici, preavvisa una non ben precisata ritorsione qualora i membri della chat “Corriere delle Città” non abbandonassero immediatamente tale gruppo?
Ovviamente non è tutto qui. No. Neppure per sogno. Difatti è partita la consueta “macchina del fango” con l’utilizzo di un profilo facebook palesemente falso “Maria Trevisan” una improbabile docente di Aversa dove dietro si nasconde uno sfortunato ragazzo tossicodipendente che bisognoso continuamente di danaro, si presta volentieri a certe azioni, ignorando che il suo indirizzo IP è stato già individuato dalle Autorità competenti dietro esplicita denuncia del sottoscritto.
Beh, io non avrei, per il momento, nulla da aggiungere se non l’invito ai membri di questa chat a riflettere sulla opportunità di rimanere o abbandonare. Non mi perdonerei mai la colpa di essere causa di ritorsioni nei vostri confronti da parte di qualcuno. Ovviamente l’invito è rivolto anche al sindaco della città Luigi Del Prete.
La minaccia di cui riporto sotto lo screenshot appare decisamente seria.
