Qual’è differenza fra il cimitero e il gabinetto? Nessuna. Quando bisogna andare “bisogna andare”! Sembra una di quelle freddure comiche a doppio senso tanto in voga nei primi anni 80 che, a distanza di qualche decennio, sembrano aver assunto oggi ben altro significato.
E’ il caso della querelle che in questi caldissimi giorni di una interminabile torrida estate, sta interessando le nomine al consorzio cimiteriale di Frattamaggiore-Frattaminore-Grumo Nevano dove una sorta di male interpretato “dovere morale” cozza con un regolamento chiaro e preciso. Un regolamento che non prevede la sostituzione automatica di consiglieri in carica allorquando si verifica un cambio di amministrazione dei comuni che costituiscono il consorzio stesso.
Capita dunque, che in conseguenza della tanto inseguita “discontinuità amministrativa” che ha interessato la città di Frattamaggiore con le elezioni del giugno scorso, dove i risultati hanno visto prevalere la coalizione guidata dal neo sindaco Luigi Del Prete, al secolo “Gigino Casabella” su quella capitanata da Pasquale Del Prete, oggi in minoranza insieme all’ex sindaco Marco Antonio Del Prete, come primo atto ha provveduto a nominare un nuovo presidente del Consorzio Cimiteriale, quell’avvocato Giovanni Giordano ex candidato sindaco di Fratelli d’Italia sei anni fa, dove riscosse decisamente meno fortuna di quanto la Dea bendata gli abbia riconosciuto oggi per la campagna elettorale fra le fila dei “Casabella Boys”. Atto comunque dovuto a seguito delle dimissioni dalla presidenza dell’avvocato Angelo Perrino (Frattamaggiore “pullula” di avvocati). Restano in carica però due componenti nel CdA dell’Ente in quota Frattamaggiore, ovvero il Dr. Giuseppe Del Prete e il Dr. Angelo Mozzillo.
Una sorta di regola morale, o se vogliamo, di dovere istituzionale consiglierebbe gli attuali componenti del CdA in quota Frattamaggiore di rassegnare le dimissioni. Questo anche per facilitare il compito al nuovo presidente chiamato, oltre a rimettere in sesto politiche disastrose di un lontano passato (2014) che si trascina tutt’oggi (2026), ma soprattutto a ridare trasparenza all’Ente travolto per altro dai noti scandali fra cui quello relativo ai loculi venduti in maniera truffaldina attraverso l’uso di bollettini postali falsificati. (I famosi “pezzotti” di cui si sta occupando da anni la Procura di Napoli Nord).
Una truffa che vede al momento più di 500 vittime del raggiro, oltre ad aver causato un buco da oltre 2 milioni di euro alle casse dell’Ente, mentre sarebbero una ventina i nomi “eccellenti” sui quali si sarebbe avviluppata l’inchiesta dove molti rassegnati scommetterebbero sulla prescrizione, che per Frattamaggiore, non sarebbe una novità.
Intanto fra le stanze del Palazzo di piazza Umberto I sale la tensione fra una maggioranza chiamata a pagare ai suoi, dopo quelle assessoriali, le restanti “cambiali elettorali”, e una minoranza non ancora compatta, che al momento sembra fare “orecchie da mercante”, in attesa probabilmente, di potersi giocare un eventuale “scambio di favori istituzionali” nel momento in cui si dovranno affrontare ben altri temi (Ambito; Urbanistica; Verde pubblico e nomine di secondo livello).
Per la cronaca: Mentre il sindaco di Frattaminore il Dott. Giuseppe Bencivenga, a quanto riportano gli addetti ai lavori, sarebbe propenso ad un eventuale proposta di azzeramento del CdA del Consorzio Cimiteriale, quello di Grumo Nevano, l’ex commissario prefettizio Dr. Umberto Cimmino avrebbe elegantemente driblato la questione con un semplice ma perentorio “Non è all’ordine del giorno”.
La partita fra maggioranza e opposizione, sul caso CdA del Consorzio Cimiteriale resta aperta, così come pure le indagini della Procura di Napoli Nord sul caso “Pezzotti”, che potrebbero essere al centro di una più che probabile interrogazione parlamentare.
