Nella tarda mattinata di oggi, con una PEC indirizzata al sindaco, al segretario comunale e al presidente del consiglio comunale, il vice sindaco di Frattamaggiore Sossio Farina rassegna le dimissioni rimettendo le proprie deleghe nelle mani del sindaco Luigi Del Prete.
Un atto dovuto e di opportunità politica teso a stroncare sul nascere qualsiasi speculazione sul caso che lo vede imputato nella vicenda dello scandalo di loculi venduti con i bollettini falsi e con il conseguente buco da 2 milioni di euro registrato nelle casse del Consorzio cimiteriale di Frattamaggiore.
Un atto, scrive nella missiva l’ingegnere Sossio Farina, che ha un solo significato: Il rispetto verso le istituzioni e verso i cittadini, dichiarandosi totalmente estraneo ai fatti contestatigli, per i quali avrà modo di chiarire la sua posizione nell’interrogatorio davanti ai magistrati che avrà luogo il prossimo 9 novembre.
Farina forte dell’enorme consenso ricevuto alle recenti amministrative con quasi 1.800 preferenze, era alla guida di una importante componente amministrativa in seno alla maggioranza del sindaco Luigi Del Prete e la sua centralità era direttamente proporzionale alle responsabilità verso l’amministrazione tutta, di qui la decisione di rassegnare le inevitabili dimissioni.
Fin dalle prime ore in cui è stato diramato il comunicato stampa della Procura della Repubblica firmato dal Procuratore Domenico Airoma, sui social si era subito registrata una massiccia levata di scudi a difesa del vice sindaco Farina con lo sciorinamento di comunicati stampa accompagnati da numerosi attestati di stima (bipartisan ad onor del vero) e finanche toccanti testimonianze sul percorso politico del capolista di Frattamaggiore Democratica specie sulla proverbiale signorilità, gentilezza, educazione e affabilità della persona, sulla quale, anche noi, umili artigiani dell’informazione, riteniamo che pochi avrebbero da ridire, ma qui non ci troviamo al tavolo di una giuria di un concorso di simpatia o di bontà d’animo, e nemmeno in un’aula di tribunale, luogo deputato ad accertare eventuali responsabilità nel caso giudiziario.
La questione è solo di carattere squisitamente politico. Una questione che pone quesiti ai quali il sindaco Luigi Del Prete dovrà dare esaurienti risposte. Nei giorni scorsi lo stesso sindaco aveva chiesto insistentemente ai consiglieri Franco Del Prete e Pasquale Del Prete le dimissioni dei due componenti facenti parte del consiglio di amministrazione dell’ente, di loro riferimento. Dimissioni che, in tutta franchezza, sarebbero apparse tanto inutili quanto incomprensibili.
La città aveva da poco assistito con sbigottimento ed incredulità all’abbandono dei consiglieri di Frattamaggiore Democratica nell’ultima seduta consiliare del 30 ottobre scorso. Una azione che aveva spiazzato sindaco e parte della maggioranza rimasta in aula. Oggi, con le dimissioni del vice sindaco Sossio Farina, quella mossa assume contorni decisamente più nitidi.
Proprio nella mattinata di oggi, ancora via facebook, si erano susseguiti ben due “comunicati stampa”, il primo, quello tipicamente cerchiobottista di Liberiamo Fratta che elogiava tanto il lavoro della Magistratura, quanto le qualità umane del vicesindaco. Insomma, un messaggio da fare invidia ai più scafati dei dorotei di una volta;

Il secondo comunicato, quello che recava invece la firma dal consigliere di minoranza, che a questo punto potremmo anche definire “di opposizione”, riproponeva, con molto tatto, la questione politica corredata da una chiara ed esplicita richiesta di una seduta di consiglio comunale monotematica al fine di poter dare ai cittadini tutti un messaggio chiaro che non lasci alcun dubbio sulla posizione e sul percorso che intenderà percorrere questa amministrazione.

Nel frattempo, cominciavano a trapelare in mattinata, alcune indiscrezioni. La prima riguardava appunto le imminenti dimissioni da parte di Sossio Farina. La seconda, riguarderebbe il coinvolgimento nella vicenda dei “bollettini falsi”, addirittura di un assessore in carica, ma stavolta come parte lesa.
Se confermata tale ipotesi, la questione potrebbe assumere aspetti decisamente imbarazzanti all’interno della stessa maggioranza, se non addirittura un vero e proprio corto circuito che avrebbe rappresentato la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Nei prossimi giorni, gli atteggiamenti fra le forze che costituiscono la maggioranza (Liberiamo Fratta e Frattamaggiore Democratica) potranno sicuramente confermare le sensazioni avvertite dai cittadini.
