Il “fango” di Frattamaggiore: se la politica e il giornalismo locale diventano un teatrino Tra fake news stampate, ricatti bipartisan e coordinatori che fanno campagna elettorale per gli avversari: radiografia di un centrodestra sotto attacco alla vigilia del voto.

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La politica è una cosa seria, o almeno dovrebbe esserlo, così come di pari passo dovrebbe esserlo il giornalismo, ed invece, specie in questo sfortunato angolo della provincia a nord Napoli, sull’argomento sembra non influire minimamenti questa sorta di dogma, anzi, molti sono i margini di “agibilità”. Politica e giornalistica. Ma veniamo ai fatti.

Nel pomeriggio di martedì 19 maggio scorso, comincia a circolare su alcuni gruppi whatsapp una foto ritraente una pagina, la numero 16, del quotidiano “Cronache di Napoli”. L’intera pagina è dedicata a due diversi casi che hanno riguardato il partito di Forza Italia a Frattamaggiore. Il primo, riporta l’esclusione dalla lista del Fu Cavaliere, di due candidati. Per la cronaca Giuseppe Orazio e Vincenzo Del Prete. Il motivo? L’autenticatore nella concitazione, aveva dimenticato di apporre firma e timbro sulla richiesta di candidatura.

Una questione meramente di carattere burocratico che i giudici del Tar della Campania, ignorando la possibilità di correggere gli errori ed omissioni attraverso il soccorso istruttorio, manco a dirlo, con inflessibilità teutonica, rigettavano il ricorso presentato dal candidato sindaco Giuseppe D’Ambrosio e da Giovanni Del Prete delegato dalla segreteria provinciale alla presentazione della lista di Forza Italia. Lista ridotta da 16 a 14 candidati e caso chiuso con un addebito di 8 mila euro per le spese legali.

Il Titolone a quattro colonne recita intanto: Frattamaggiore, esclusi due candidati della lista. “Tensione in Forza Italia”. Quali sarebbero le “tensioni in Forza Italia” lo scopriamo leggendo l’articolo (rigorosamente non firmato) dove l’articolista tira in ballo il candidato sindaco Giuseppe D’Ambrosio, esponente di Fratelli d’Italia (e non di Forza Italia), eletto consigliere comunale nel lontano 2020 nella lista “Europa Verde”.

Ebbene, giova ricordare che “Europa Verde”, ufficialmente Europa Verde – Verdi, nasce come lista elettorale per le elezioni europee del 2019, con soci fondatori come la Federazione dei Verdi, Possibile, Green Italia e i Verdi del Sudtirolo/Alto Adige e solo dal luglio 2022, è alleato con Sinistra Italiana nella federazione politica Alleanza Verdi e Sinistra, partito che 6 anni fa non esisteva affatto, ma nell’articolo, pur di tirare in ballo il candidato sindaco del centro destra, si narra tutt’altro. Malafede? Poca conoscenza dei fatti? Questo lo scopriremo solo vivendo, recitava una vecchia canzone di Battisti.

La narrazione continua: il consigliere D’Ambrosio è costretto dal “sistema” a farsi la tessera del Partito Democratico. Si: Costretto! Per capire il perché bisogna fare necessariamente un passo indietro nel tempo, andando proprio a quella campagna elettorale del 2020 allorquando, attraverso alcune video denunce, Giuseppe D’Ambrosio si lasciò andare a una considerazione che fu oggetto di querela da parte di ex funzionari comunali, oggi sotto processo proprio per i fatti denunciati pubblicamente dal D’Ambrosio. Morale, il ricatto fu: “Tu passi con noi tesserandoti col Partito Democratico e noi ritiriamo la denuncia, altrimenti ti portiamo via casa”.

Roba da far rabbrividire anche il più esperto criminologo. Ovviamente, come avremmo fatto tutti, Giuseppe D’Ambrosio non mise a repentaglio i sacrifici di una vita, ed ecco spiegato quello che qualcuno vorrebbe ancora far passare come il “salto della quaglia”. Tutto qua? Macché! Il pezzo forte dell’articolo è rappresentato dalle allucinanti dichiarazioni del coordinatore cittadino (protempore) di Forza Italia Enzo Della Volpe che punta il dito sulla segreteria provinciale di Forza Italia accusando i vertici di errori di valutazione. Queste le sue parole: “Dispiace vedere la lista di Forza Italia a Frattamaggiore ridotta in queste condizioni. Temo che questa gestione possa tradursi in un risultato elettorale fortemente deludente per il partito” – e ancora-  “Errori politici e risultati elettorali saranno a carico delle segreterie provinciali”.

E’ lampante che le cose stanno invece in maniera totalmente diversa. Il quadro che ne viene fuori infatti, è di quelli a tinte fosche dove la realtà supera la fantasia. La realtà, secondo i bene informati, oculati custodi di eloquenti audio messaggi e di screenshot, riporterebbero ben altra verità. Il Della Volpe, da quando ricopre il ruolo di coordinatore cittadino di Forza Italia, non ha mai costituito un circolo, né provveduto a fare un tesseramento o una manifestazione di piazza e quasi mai preso posizione contro l’amministrazione di centro sinistra targata Marcantonio Del Prete.

Certo, di selfie ne contiamo parecchi sul suo profilo facebook (con Tajani; Con Stefania Craxi, addirittura con Crosetto), ma di radicamento sul territorio, ovvero, quello di cui aveva realmente bisogno il partito, niente. E anche in questo scorcio di pre campagna elettorale, gli episodi eloquenti non sono mancati. Da quello della prima sconfessione rappresentata dal consigliere Teore Sossio Grimaldi che negli scorsi mesi, formava il gruppo di Forza Italia senza mai aver avuto l’esigenza di consultarsi con il coordinatore locale, fino alla decisione dello stesso Enzo Della Volpe di fare campagna elettorale per suo zio Giuseppe Pezzella (gli amici e i partiti te li scegli, i parenti te li manda il Padreterno).

Il Pezzella, come è noto, è candidato nella lista Frattamaggiore Democratica a sostegno della coalizione di estrema sinistra con dentro AVS (quella originale stavolta), Liberiamo Fratta e Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato sindaco Luigi Del Prete detto Casabella. Tutto legittimo, ci mancherebbe altro, ma, si comprenderà che il gioco di tenere imbrigliata Forza Italia per poter fare il gioco dei due forni, sarebbe stato quanto meno imbarazzante.

A togliere tutti dall’imbarazzo ci ha pensato il vice coordinatore di FDI Adamo Guarino che in un’ottica di ricostruzione del centrodestra in provincia di Napoli, avrebbe convinto i vertici provinciali di Forza Italia sulla bontà della scelta di cambiare registro. E la cosa sembra aver funzionato, molti infatti fra dirigenti e consiglieri regionali di Forza Italia non hanno fatto mancare la loro presenza e il loro supporto ai candidati del partito.

La politica, così come pure il giornalismo, è una cosa seria. E’ passione; E’ dedizione; E’ programmazione; E’ capacità di mediazione ed è principalmente spirito di servizio verso la comunità, e non può essere trasformata né in un trastullo per bambini, né in un passatempo pe amanti del “tiktok” stile Rita de Crescenzo.

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