Caso loculi al Cimitero: la stoccata social di Del Prete è un messaggio cifrato alla politica? Dietro la pubblica richiesta al Consorzio su un’inchiesta blindata dal segreto istruttorio, i "bene informati" vedono una strategia per disinnescare le pressioni post-voto. Intanto la cittadinanza si ribella sul web.

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Un post su facebook del consigliere uscente Pasquale Del Prete riporta alla ribalta lo scandalo dei loculi acquistati col “pezzotto”. (Leggasi bollettini postali falsificati). Una vicenda, venuta alla luce nel lontano 2024 e della quale il nostro giornale si è più volte occupato.

Di seguito il post di Pasquale Del Prete che chiede pubblicamente al Dr. Perrino, presidente del Consorzio cimiteriale di Frattamaggiore, informazioni sulla vicenda.

Foga? Caduta di stile? Passo falso dovuto alla delusione per la sconfitta elettorale? Un attacco all’ex presidente dello stesso Consorzio all’epoca, Sossio Farina? Nulla di tutto ciò secondo i bene informati. Della querelle, Pasquale Del Prete, non gli fregherebbe una beata mazza. E allora perché questa improvvisa stoccata?

Innanzitutto, secondo il teorema di taluni addetti ai lavori, molto addentrati nelle dinamiche politiche amministrative, determinati messaggi come quello in oggetto postato oggi, altro non è che un messaggio di sponda, ovvero, “Parlare a suocera perché nuora intenda”.

Nella fattispecie, la suocera in questo caso sarebbe facebook, ovvero la cittadinanza social, mentre la nuora dovrebbe essere, in buona sostanza, il Dr. Enzo Del Prete invitato ad intervenire sulle pressioni di Pasquale Gervasio che, alla luce dei numeri venuti fuori dalle urne, pretenderebbe le dimissioni dello stesso Pasquale Del Prete.

L’infervorato consigliere Pasquale Gervasio e i risultati elettorali

Ipotesi fantasiose? Forse. Anche se c’è da mettere in conto che talvolta la realtà supera di gran lunga la fantasia.

Cosa avrebbe portato quindi “i bene informati” a giungere a tali conclusioni?

Innanzitutto il fatto che un profondo conoscitore delle norme e delle leggi come lo è Pasquale Del Prete, mai avrebbe chiesto pubblicamente al presidente del Consorzio cimiteriale informazioni sullo stato dell’arte riguardante una vicenda ancora coperta da segreto istruttorio e di cui neppure i militari che se ne sono occupati avrebbero potuto dare. Difatti l’unico che potrebbe farlo è il magistrato titolare dell’inchiesta. Un’inchiesta che giace però ferma sui polverosi scaffali del Tribunale di Napoli Nord oramai da due lunghi anni.

Un’inchiesta che rischia di essere superata da una sorta di processo di piazza riversatosi intanto sui social. Difatti, cominciano ad apparire sul web dichiarazioni, denunce pubbliche e semplici sfoghi di chi si ritiene truffato e doppiamente beffato in quanto a tutt’oggi non si è ancora venuti a capo della vicenda.

Intanto la telenovelas “Pezzotti al Cimitero” continua ….

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