Frattamaggiore, si insedia la giunta Del Prete: tra grandi ritorni e la grana del maltempo, tramonta il “governo ombra”, ma si allaga la città. Mentre si spengono le polemiche elettorali, la nuova squadra fa i conti con l'eredità del passato e i primi disagi legati al nubifragio estivo. Il sindaco Luigi Del Prete vara l'esecutivo tra record di voti e scelte tecniche. Resta il nodo del Consorzio Cimiteriale e i nodi al pettine della passata amministrazione.

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Archiviata la campagna elettorale, vanno spegnendosi lentamente anche gli ultimi strascichi fra accuse, offese gratuite, improperi e minacce che ancora lordano il web fra sospetti, deliri e brocche svuotate.

Era decisamente ora, anche perché, nel frattempo, fra rimpalli di responsabilità ed emergenze a cui mettere mano il prima possibile, a Frattamaggiore si è insediata la nuova giunta del sindaco Luigi Del Prete dove spicca, e non poteva essere altrimenti, la nomina di vice sindaco e assessore a Sossio Farina. Al più votato della storia amministrativa frattese, con circa 1.800 voti, sono state conferite le deleghe all’Urbanistica; Lavori Pubblici; Innovazione tecnologica; Politiche Sociali e Valorizzazione delle Periferie.

A Carla Ambrico, espressione della lista LiberiAmo Fratta, eletta con 412 preferenze, sono andate quelle all’Istruzione; Edilizia scolastica; Arte e Cultura e Politiche Giovanili, mentre ad Agostino Galiero, esponente di AVS che ha raccolto 156 voti, insieme alle felicitazioni, con un video su facebook del deputato-influencer Francesco Emilio Borrelli, sono arrivate anche le deleghe a Sport e Impianti Sportivi; SUAP – Commercio e Attività Produttive, Contenzioso e Tutela Animali.

A Michelina Sibilio espressione del Movimento 5 Stelle, lista che non ha visto eletti fra le sue fila, con 120 voti si assicura le deleghe sulla Sanità, Disabilità, Verde Pubblico, Turismo, Festeggiamenti popolari e tempo libero, Protezione Civile e Pari Opportunità.

Unica scelta “tecnica” risulterebbe, sulla carta, Salvatore Esposito candidatosi con la lista “Per Luigi Del Prete Sindaco” dove pur raccogliendo solo due preferenze, il magro bottino non gli ha impedito comunque di vedersi affidare le deleghe al Bilancio, Tributi e Patrimonio.

Completato per due terzi anche lo staff del sindaco con l’assunzione di giovani esperti della comunicazione (per il terzo sarebbe questione di ore), resterebbe da completare al momento solo il nuovo entourage da insediare al Consorzio Cimiteriale, dove al momento, si sono registrate solo le dimissioni di Angelo Perrino mentre gli altri componenti “in quota Frattamaggiore”, ognuno riferimento di consiglieri ed ex consiglieri (il sistema funziona così), restano al momento inchiodati alle loro poltrone, e non è detto che non ci restino visti anche i messaggi distensivi e di opposizione costruttiva da parte del leader della minoranza Pasquale Del Prete.

Le polemiche, montate quindi, sostanzialmente sul nulla, sembrano essersi definitivamente spente. Una tempesta in un bicchier d’acqua pertanto quella del “governo ombra”, ipotesi ventilata non di certo per contrastare una amministrazione che può solo far meglio di quelle precedenti (almeno delle ultime tre). Sull’ultima poi, sarebbe d’obbligo stendere il più classico dei veli pietosi,  considerato in quale stato versa la città.

Una amministrazione che avrà bisogno sicuramente di un po’ di tempo per organizzarsi e far fronte alle prime serie emergenze, che non hanno dato neppure il tempo di montare l’ultima lampadina sotto i porticati della Casa Comunale, che si sono presentate al primo temporale estivo. Difatti, l’eccezionale nubifragio che ha colpito il comprensorio frattese ha portato ancora una volta all’attenzione pubblica l’annoso problema della mancata pulizia e manutenzione delle caditoie.

Scarti di industrie tessili che hanno contribuito ad intasare le caditoie ostruendo il flusso dell’acqua piovana

Problematica aggravata per altro, in tutti quei posti dove nelle scorse settimane vennero depositati enormi sacchi neri pieni di scarti industriali di natura tessile. Rifiuti speciali che non potendo essere raccolti dal servizio di nettezza urbana, sono finiti anch’essi nelle poche caditoie funzionanti intasando anche queste. Eloquenti le foto che evidenziano la problematica in via Matteotti; Vico Atellano; Via Cumana e via Riscatto.

Una problematica che avrebbe potuto essere evitata se la vecchia amministrazione targata Marcantonio Del Prete, e nessun altro, avesse vigilato sui periodici scarichi di rifiuti speciali (la storia va avanti da anni), magari stipulando anche un apposito contratto con aziende qualificate nella raccolta e smaltimento di rifiuti speciali, e magari fatto rispettare anche l’appalto per la pulizia delle caditoie. Ma questo oramai appartiene al passato, e piangere sul latte versato non serve a nulla. L’auspicio resta quello di vedere impegnata fin da subito la giunta tecnico-politica subito all’opera di modo che, anche l’annunciato “governo ombra” potrà godersi il mare in questo scorcio di torrida estate.

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