CAIVANO, svolta storica. L’Amministrazione Angelino vota per la riqualificazione degli alloggi nel Parco Verde. Cinquestelle confusi e senza proposte L'Ente non puó sopportare i costi di gestione per 750 alloggi

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Ci sono momenti nella storia di una comunità in cui la politica smette di essere parola e si fa visione, coraggio, atto di responsabilità pura: ieri sera Caivano ha riscoperto l’orgoglio di essere guidata dal Sindaco Antonio Angelino, che ha dimostrato  cosa significhi esercitare  la leadership,  avere capacità di guidare i processi decisionali ed un approccio credibile fondato sulla più solida competenza amministrativa. Incarnazione di un nuovo modo di intendere la politica, il Sindaco di Caivano Antonio Angelino é figura centrale nel panorama amministrativo dell’hinterland a nord di Napoli. Caivano si presenta con un interlocutore credibile e stimato presso le istituzioni: il Governo, la Regione, la Città Metropolitana, i ministri, i parlamentari, il Prefetto, il Commissario Straordinario ed i dirigenti ASL.

Dopo gli anni bui della precedente amministrazione, Caivano può finalmente dirsi orgogliosa della propria guida. Insieme al sindaco, la seduta del Consiglio Comunale ha riscoperto la forza di una classe dirigente matura e proiettata nel futuro.

Al centro di questa svolta epocale c’è la decisione di affidare ad un investitore esterno la riqualificazione del Parco Verde: ben 750 alloggi che saranno completamente rigenerati. Un giorno da ricordare. Tra qualche anno, chi passerà fuori al Parco verde penserà ai giovani consiglieri  guidati da un giovane Sindaco, che hanno permesso la riqualificazione delle case. Dal degrado alla dignità. L’intervento stravolgerà l’assetto urbano e sociale dell’area. Il Parco Verde smette definitivamente di essere un “ghetto di alloggi” per trasformarsi in un quartiere residenziale a tutti gli effetti.

Una metamorfosi che valorizza un territorio in cui già insistono servizi fondamentali: presidi sanitari: l’ASL, spazi di aggregazione sociale, ville comunali, aree attrezzate e campi di calcetto, insieme a due scuole adiacenti al nuovo  centro sportivo “Pino Daniele” ed alla nuova Università. Nel parco verde sono stati concentrati fondi ed interventi di riqualificazione oltre ad essere  impegnate forze dell’ordine che hanno smantellato i vecchi clan.

Al termine dei lavori, gli immobili ristrutturati saranno immessi sul mercato – sia per la vendita sia per la locazione – a prezzi calmierati, nettamente inferiori ai valori correnti di mercato a Caivano. Una vera e propria occasione di riscatto sociale ed economico per le famiglie e per l’intero tessuto cittadino. Il Parvo Verde sarà un quartiere con servizi, strutture ed appartamenti riqualificati.

La leadership del Sindaco si è espressa con forza nell’uso di un linguaggio di verità e pragmatismo, superando anni di propaganda ed indifferenza. Angelino ha tracciato una linea, davanti al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari e alla Commissione Straordinaria guidata dal Prefetto Fabio Siciliano, ribadendo un concetto chiaro: il Comune di Caivano non può e non potrà più permettersi di sostenere le spese spaventosamente alte legate alla manutenzione del Parco Verde.

Al contempo, un amministratore responsabile non può tollerare la presenza di alloggi degradati. Conciliare la tenuta dei bilanci con il diritto ad abitare in un contesto dignitoso era un’equazione complessa, risolta con l’accordo con l’investitore privato.

Attraverso la concessione del diritto di superficie per 30 anni — fermo restando che la proprietà degli immobili rimarrà  in capo al Comune di Caivano — l’investitore privato riqualificherà l’area e recupererà il proprio investimento tramite locazioni e vendite a prezzi calmierati. Un modello virtuoso che azzera i costi per i cittadini e libera risorse per  l’Ente.

In questo contesto di forte tensione, va sottolineato  il buon lavoro svolto dal Presidente del Consiglio Comunale, Luigi Esposito. Guidare con fermezza, imparzialità ed equilibrio  un’assemblea carica di pressione — a fronte della contestazione organizzata dai 5 Stelle — non era affatto facile.

Un risultato di tale portata è il frutto di un lavoro di squadra coordinato. Ne è uscita fuori una maggioranza compatta, con la qualità degli interventi dei capigruppo: Pinto, Pippo Ponticelli e Tobia Angelino. Un plauso va esteso anche al consigliere di minoranza Giuseppe Mellone di Forza Italia il quale con la sua astensione, ha dimostrato un alto senso di responsabilità senza porre ostacoli.

La maggioranza e la Presidenza hanno dimostrato anche profonda apertura democratica verso i cittadini del Parco intervenuti in Consiglio — in realtà un numero contenuto — accogliendo un loro rappresentante in aula per permettergli di esporre dubbi e perplessità. Un segnale di trasparenza e vicinanza che contrasta con chi ha tentato solo di soffiare sul fuoco. Il tentativo di fomentare il Parco Verde contro l’amministrazione é fallito miseramente .

Mentre la maggioranza tracciava il futuro della città, la condotta del Movimento 5 Stelle si è rivelata ancora una volta irresponsabile e pretestuosa. Più che da consiglieri comunali, i rappresentanti pentastellati si sono comportati da fomentatori di piazza,tentando di cavalcare le paure dei residenti senza portare in aula mezza proposta concreta. Nessun progetto, nessun investitore, zero idee: solo la solita logica assistenzialista del “cappello in mano”, che pretende centinaia di milioni dallo Stato per scaricare i costi sui contribuenti. Per altro, senza nessuna considerazione per i cittadini di Caivano che si accollano da sempre i costi economici e sociali del Parco verde.  La soluzione sventolata dai 5 Stelle, cioè l’abbattimento e la ricostruzione del Parco Verde era priva di qualsiasi copertura finanziaria. Avrebbe richiesto 400 milioni di euro e lo sgombero forzato di decine di famiglie senza alcuna soluzione alternativa. Una vera e propria boutade propagandistica, lanciata da chi in passato è stato al Governo nazionale e della città, ma per il Parco Verde non ha mai mosso un dito.

In questo quadro si inserisce l’atteggiamento del consigliere cinquestelle Giovanni Vitale, specchio di una forza politica di opposizione impreparata e fuori contesto. Le sue connessioni col computer che portano ad interventi surreali, confermano la distanza abissale tra chi fa politica con serietà e chi come i cinquestelle si affidano al piagnisteo demagogico ed alla sterile polemica.

Ma Caivano non è più una città alla deriva.  La comunità ha scelto la strada della responsabilità, lasciandosi alle spalle l’incompetenza e la propaganda. La decisione del Sindaco Antonio Angelino e della sua maggioranza rimarrà scolpita come l’atto di coraggio, momento di riscatto del Parco Verde e dell’intera città.

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