Borrelli (AVS) attacca le divise. No ai “privilegi” per le Forze dell’Ordine. Dura replica del Comitato Difesa FF.d.OO. Dalla polemica dell'onorevole Borrelli sui biglietti scontati alla durissima replica del Comitato di Napoli: «Guardi ai veri privilegi del Parlamento» Lettera aperta del Comitato a difesa delle Forze dell’Ordine Napoli

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L’Onorevole Francesco Emilio Borrelli cambia bersaglio. Oggi va indubbiamente di moda prendersela con militari, poliziotti, carabinieri, vigili urbani, polizia carceraria, insomma basta che indossino una divisa, fosse anche quella dei preziosi vigili del fuoco, non importa, il momento, dopo il caso di Bologna e le devastazioni in Val di Susa, appare particolarmente propizio.

L’onorevole Francesco Emilio Borrelli, che fino a ieri prendeva di mira i cosiddetti cialtroni (abusivi, teppistelli, pregiudicati comuni ecc, oggi “cecchina” anch’egli le forze dell’ordine. E lo fa sfoderando il suo nuovo slogan: “Basta con i privilegi per le divise”.

Un video sconcertante che gira in rete, ritrae l’ingresso di uno stabilimento balneare convenzionato con i dipendenti delle Forze dell’Ordine che invecve di pagare 10 euro a persona, così come in tutti gli altri lidi adiacenti, ne pagato 5 e la polizia penitenziaria come ospiti 7. Tutto qua.

Ecco i “privilegi” rappresentati dai prezzi calmierati in uno stabilimento balneare sul litorale Domizio, riservati a chi per circa 1.800 euro al mese (manco fosse una rendita da nababbi), rischia la vita quotidianamente contro il crimine e talvolta la libertà quando capita di imbattersi in “Toga Rossa”.  Dice: …Ma gli altri cittadini? Perché non devono usufruire delle stesse agevolazioni?

Perché nella stragrande maggioranza dei casi, molti cittadini non ci possono proprio arrivare al mare con il gasolio a 2 euro e 50 al litro. Al mare ci possono andare, ironia della sorte, solo quelli che l’onorevole Borrelli prendeva di mira prima del cambio di opinione e di linea politica. Abusivi, estorsori, rapinatori, ladri ecc.,

Comunque comprendiamo le indicazioni di partito e nell’augurare buon proseguimento con i suoi Talk Show quotidiani, pubblichiamo una lettera aperta “firmata” arrivata questa mattina in redazione a nome del Comitato a difesa delle Forze dell’Ordine Napoli.

Guarda il video

 

LETTERA APERTA ALL’ON. FRANCESCO EMILIO BORRELLI

Egregio Onorevole,

con la presente si intende esprimere la più ferma e totale indignazione in merito alle Sue recenti azioni e dichiarazioni relative all’accesso e alla gestione dei lidi e degli stabilimenti balneari militari, regolarmente gestiti tramite legittime concessioni demaniali.

Trovare un parlamentare della Repubblica che si introduce in strutture dedicate al personale in divisa per “combattere le caste” rappresenta un paradosso istituzionale inaccettabile. Definire come “privilegio da casta” la presenza di tariffe calmierate all’interno di tali strutture dimostra una profonda e preoccupante distanza dalla realtà quotidiana vissuta dalle donne e dagli uomini delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate.

I servizi di protezione sociale di cui beneficia il personale militare non sono “privilegi da casta”, bensì parziali e doverose misure di welfare destinate a lavoratori che servono lo Stato a fronte di stipendi che oscillano mediamente tra i 1.500 e i 2.200 euro al mese e dai quali vengono versate a enti assistenza, CRAL una piccola quota mensile per avere accesso a benefici benché minimi come i lidi a prezzi onesti.

Personale che affronta quotidianamente turni logoranti, rischi per la propria incolumità fisica e festività passate in servizio per garantire la sicurezza collettivi come Lei dovrebbe ben sapere visto che usufruisce di scorta.

Se l’intenzione è quella di intraprendere una seria battaglia contro i privilegi e le caste di questo Paese, Le suggeriamo rispettosamente di rivolgere lo sguardo all’interno delle stesse istituzioni che Lei rappresenta.

Appare infatti singolare che un deputato parli di “calmieramento ingiusto” quando i membri del Parlamento beneficiano dei seguenti trattamenti economici e agevolazioni:

  • Indennità parlamentare: uno stipendio base mensile lordo di circa 10.000 euro (pari a circa 5.000 euro netti), non paragonabile alla retribuzione di un agente di pubblica sicurezza o di un militare.
  • Diaria mensile: un rimborso spese di soggiorno a Roma che ammonta a circa 3.500 euro al mese.
  • Rimborso per l’esercizio del mandato: un ulteriore importo mensile di oltre 3.600 euro per spese di collaborazione e uffici.
  • Spese di viaggio e trasporti: tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
  • Rimborso spese telefoniche e informatiche: erogazioni annue dedicate alle spese di comunicazione.
  • Trattamento pensionistico agevolato: un sistema previdenziale di favore (oggi basato sul sistema contributivo ma con tutele d’accesso peculiari rispetto al cittadino comune).

Mentre un parlamentare dispone di risorse mensili complessive che superano i 12.000 euro, i servitori dello Stato cercano solo di accedere a un momento di riposo estivo con le proprie famiglie a prezzi sostenibili, all’interno di strutture pensate anche per esigenze logistiche e di sicurezza interna.

Le Forze dell’Ordine rappresentano il baluardo della legalità e dello Stato di diritto, non una “casta” da additare alla pubblica gogna per fini di visibilità politica.

Esigiamo pertanto maggiore rispetto per la dignità professionale ed economica di chi rischia la vita per il Paese, invitandoLa a indirizzare le Sue battaglie moralizzatrici laddove i privilegi albergano stabilmente e a spese reali della collettività.

 

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