Caivano. Antonio Angelino sempre più Sindaco del fare: al lavoro per la città anche ad agosto. Gli odiatori e la sinistra fanno polemiche su facebook Una sentenza della Corte dei Conti mette nero su bianco i disastri della vecchia classe dirigente e del Pd sulla gestione del Parco Verde

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C’è chi limita la propria azione politica alle polemiche su facebook, senza portare uno straccio di proposta, e c’é chi, come il Sindaco Antonio Angelino, lavora per la comunità. Il primo cittadino di Caivano é divenuto, in.pochi mesi,  protagonista assoluto di una guida amministrativa dinamica, coraggiosa e infaticabile, capace di trasformare il volto di Caivano.

In pieno agosto, quando l’attività politica  si ferma, il sindaco Angelino dimostra una straordinaria vicinanza ai bisogni reali della comunità, lavorando senza sosta per risolvere i problemi, chiedendo persino la comprensione dei cittadini per i disagi dovuti ai guasti alla rete idrica. Disastri che derivano dall’assenza di manutenzione del passato. La  visione d’insieme, il rispetto del patto elettorale, si riflettono nella imponente programmazione di opere pubbliche di questi giorni: l’apertura  dei cantieri PNRR per la sicurezza e l’adeguamento antincendio delle scuole (con interventi cruciali al plesso Don Milani–Bellini e la manutenzione di tutti gli istituti cittadini); l’attivazione della videosorveglianza in via Scotta per arginare gli sversamenti illegali dei rifiuti; l’approvazione del Progetto S.P.I.N.A. per la rivoluzione della mobilità urbana; la realizzazione dei progetti Smart City per nuovi spazi verdi e d’aggregazione come in via Colanton Fiore. A questo si aggiunge la realizzazione di un Garden out per favorire la inclusione e la totale apertura e la sensibilità dell’amministrazione al dialogo con la Consulta dei Disabili con l’auspicio che tale organismo si tenga fuori dalle strumentalizzazioni politiche.

Di contro, la vecchia classe dirigente con il Pd ed il Movimento 5 Stelle, insieme alla galassia dei odiatori seriali, si presenta del tutto sprovvista di credibilità e di consenso. Di fronte alla gravissima sentenza della Corte dei Conti — che ha messo per iscritto una gestione passata disastrosa, contrassegnata da milioni di euro di crediti fantasma, assenza di accantonamenti e un’incuria generalizzata — i rappresentanti dei partiti (del centrosinistra) che hanno distrutto Caivano, dovrebbero vergognarsi, chiedere scusa e non fiatare per qualche decennio.  D’altronde i cittadini li hanno relegati in una minoranza ininfluente o cacciati dal Consiglio Comunale. La mancanza di credibilità del Pd si palesa definitivamente sulla questione del Parco Verde, dove per anni sono stati tollerati il mancato incasso dei canoni, l’occupazione abusiva degli alloggi oltre alla solita storia della manutenzione in somma urgenza.  Oggi, Pd e cinquestelle hanno le soluzioni dei problemi del Parco Verde. Problemi che hanno creato loro o comunque non affrontato. E stendiamo un velo pietoso sullo scioglimento per camorra.

Il Sindaco, in sette mesi, sta affrontando i disastri lasciati dalla vecchia classe dirigente, così come dimostrano le quotidiane emergenze sulle infrastrutture, a partire dalla condotta idrica. Rispetto a questa fallimentare eredità, il lavoro del Sindaco Angelino risalta ancora di più attraverso i fatti, il cantiere aperto del presente e la concreta speranza che Caivano possa diventare una cittadina migliore.

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