ll ministero dell’Interno conferma la fondatezza del ricorso presentato da Carmela Rescigno, ex consigliere regionale della Campania e componente dell’assemblea nazionale di Futuro Nazionale, sull’incompatibilità di Enzo Cuomo al momento dell’assunzione della carica di assessore regionale.
Cuomo, assessore al Governo del territorio e al Patrimonio della Regione Campania, si dimise dalla carica di sindaco di Portici contestualmente alla sua nomina come assessore a Palazzo Santa Lucia alla fine di dicembre 2025, contravvenendo alle norme e alla legge che imponeva le dimissioni dalla carica di sindaco almeno 60 giorni prima di assumere un incarico palesemente incompatibile col ruolo ricoperto dallo stesso Cuomo.
A dare notizia dell’esito del ricorso è la stessa Rescigno attraverso i social.
«Il ministero dell’Interno conferma la fondatezza del mio ricorso: l’ormai ex assessore regionale Enzo Cuomo era incompatibile al momento dell’assunzione della carica», dichiara Rescigno, chiedendo quindi a Cuomo di lasciare l’incarico.
L’esponente di Futuro Nazionale non risparmia critiche anche all’indirizzo del Partito Democratico e soprattutto verso il presidente della Regione Campania Roberto Fico dichiara:
«Arroganza e sfregio delle leggi appaiono come prerogative imprescindibili nel binomio Sinistra Campana» stigmatizzando la vicenda come «una brutta pagina per chi crede nel valore autentico della legalità».
Resta adesso da capire se saranno oggetto di impugnazione e di revoca tutte quegli atti partoriti dalla giunta regionale di fatto illegittima.
La palese violazione della legge, in realtà, era stata oggetto finanche di una interrogazione parlamentare presentata dal Senatore Sergio Rastrelli alla quale non vi fu risposta. Oggi, il Viminale ha sancito la fondatezza del ricorso al Tar presentato dall’ex presidente della Commissione anticamorra Carmela Rescigno, oggi esponente di spicco di Futuro Nazionale.

Decisamente un brutto colpo per la costituenda nuova componente del Partito Democratico che puntava su Enzo Cuomo come l’uomo nuovo al comando, capace di mettere in riga cacicchi e capibastone locali del partito della Shlein. Molti dovranno rivedere i loro piani e le loro strategie. In fondo, la mancanza di legalità, così come il crimine, non paga mai.
