L’ombra della “punizione” dietro il cambio al vertice della Municipale di Frattamaggiore Il Comandante Romano verso un declassamento dopo i sequestri agli esponenti di "Liberiamo Fratta". Il sindaco Del Prete chiamato a spegnere i fuochi di maggioranza.

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Ogni qual volta si insedia una nuova amministrazione, la domanda di rito rivolta dai cronisti ai nuovi amministratori è costantemente la seguente: “Quali le priorità a cui mettere mano nei primi canonici 100 giorni di governo?” Ebbene, a Frattamaggiore il fenomeno della scarsa loquacità, abbinato ad una sorta di comunicazione “fai da te” molto agevolata dai social, ha fatto si che tale domanda rimanesse senza alcuna risposta.

Ciò nonostante, bisogna riconoscere che su talune problematiche, l’attuale amministrazione, nei primissimi giorni di governo della città, ha per così dire “preso il toro per le corna” ponendo in essere alcune iniziative tese a far fronte alle esigenze prioritarie, prontamente enfatizzate, manco a dirlo, dalla vulgata social.

Ad ogni buon conto, pochi avrebbero immaginato che nei primi 100 giorni si sarebbero verificate le prime frizioni fra le due componenti di spicco dell’amministrazione “Casabella”, Frattamaggiore Democratica da una parte e Liberiamo Fratta dall’altra.

Il motivo del contendere non sembra riguardi l’ordinaria amministrazione. Caditoie e decespugliamenti non c’entrano, e nemmeno le pulizie e illuminazione dei porticati di Piazza Umberto I, iniziative condivise sicuramente finanche da qualche consigliere d’opposizione pronto ad entrare in maggioranza a tempo di record, ma la contesa sui nomi delle pedine da spostare nei vari uffici dirigenziali.

La prima contesa, quella sulla proposta di proroga triennale del dirigente Salvatore Farella, l’ha spuntata Liberiamo Fratta che, alle istanze del potente vice sindaco Sossio Farina, si è mostrata irremovibile sulla proroga, per altro, questo finanche dopo l’imposizione del “ruotoliano” Luigi Vosa in sostituzione del segretario generale Pietro Dragone.

Notizia confermata qualche ora fa, riguardano, per dirla in termini calcistici, il raddoppio di Liberiamo Fratta. Il due a zero, sarebbe rappresentato dalla più che probabile rimozione del Comandante della Polizia Municipale Francesco Romano. Al suo posto subentrerebbe Giuliano Capasso, già in forza ai caschi bianchi di Frattamaggiore.

Un provvedimento questo, che ha dato subito adito ad indiscrezioni che vedrebbero come una sorta di “punizione” inflitta al Comandante Romano, reo di aver effettuato controlli e proceduto qualche settimana fa, a legittimo sequestro di attività e di costruzioni abusive site in via Siepe Nuova, nella proprietà dei Costanzo, esponenti di Liberiamo Fratta.

Certo, si tratta solo di voci ed illazioni dalle quali prendiamo le opportune distanze, ma la procedura relativa all’avvicendamento, che evidenzia per altro anche aspetti illegali sotto il profilo procedurale (Romano rimarrebbe in forza alla Municipale, praticamente declassato), lascia non poco perplessi e dubbiosi.

Le prossime ore potrebbero comunque chiarire meglio come stanno in realtà i fatti che al momento vedono un vantaggio all’inglese di Liberiamo Fratta su Frattamaggiore Democratica mentre l’attenzione si sposta adesso sulla funzione di arbitro del sindaco Luigi Del Prete chiamato a mediare.

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