Stadio Ianniello: Il miracolo dell’agibilità a intermittenza e la gestione a proprio uso e consumo Chiuso per le realtà locali ma aperto per gli ospiti e l'AIA dell'assessore Galiero. I nodi irrisolti di una gestione pubblica che fa discutere la città.

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La cattiva abitudine di gestire la cosa pubblica come se si trattasse di una proprietà privata acquisita grazie alla semplice vittoria di una competizione elettorale, sembra continui ad essere un modus operandi consolidato nella città della Canapina.

Dopo il caso del “via libera” senza distinzioni, alle bancarelle della Fiera del Vintage svoltasi in maniera molto rimaneggiata (solo 5 stand dei 15 previsti) ieri 3 ottobre, e che solo dopo l’esposto prodotto dalle forze di minoranza al Comando della Polizia Municipale, un’altra, per così dire “coincidenza” sta facendo discutere non poco gli ambienti sportivi, e non solo, all’ombra di Durante.

Parliamo stavolta del caso di una sorta di gestione “a proprio uso e consumo” dello Stadio Pasquale Ianniello di Frattamaggiore, fino a qualche anno fa, vero e proprio fiore all’occhiello della città, allorquando il suo meraviglioso manto erboso fu motivo di scelta per la società del Calcio Napoli per gli allenamenti delle compagini giovanili.

Ebbene, oggi quella struttura, dopo essere stata negata a realtà sportive cittadine con la motivazione di “inagibilità” della stessa struttura, non solo viene concessa all’AIA sezione di Frattamaggiore (Associazione Italiana Arbitri), ma anche ad altre società sportive per incontri di calcio ufficiali.

Proprio oggi infatti è in programma un mach del campionato di prima categoria che vedrà impegnata la squadra di Frattaminore “Real San Giovanni Frattaminore”. Per la cronaca, con inizio alle ore 15,30.

Le felicitazioni dell’AIA Frattamaggiore e l’annuncio degli eventi calcistici allo Ianniello

Orbene, tenuto presente i costi di affitto della struttura (480 euro) che il regolamento comunale impone, e che la Real San Giovanni Frattaminore avrà quasi sicuramente versato (il quasi è d’obbligo) e che gli addetti ai lavori non avranno nessun problema ad esibirne fattura su richiesta di chi vorrà accertarsi della regolarità di atti pubblici, il mondo sportivo frattese si interroga su alcuni aspetti:

Come mai, di colpo, la struttura è ridiventata agibile nell’arco di due mesi senza alcun intervento manutentivo o strutturale?

Come mai lo Stadio Pasquale Ianniello viene concesso all’Associazione Italia Arbitri di Frattamaggiore dove un autorevole iscritto, Agostino Galiero, ricopre oggi l’incarico di assessore allo sport oltre alle deleghe al Commercio, al Contenzioso Legale, alla Tutela degli animali e alle Attività Produttive?

Un caso? Probabilmente si! Allo stesso modo in cui Tomasi di Lampedusa stigmatizzava i cambiamenti al potere. Dal 1860 ad oggi, specie a Frattamaggiore, la storia continua con buona pace di slogan e proclami su trasparenza e legalità.

La delibera con la quale si affida con patrocinio lo stadio Ianniello all’AIA di Frattamaggiore

 

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