Futuro Nazionale punta su Napoli: «Dal Sud parte la grande trasformazione sociale» Nel Rione Sanità il convegno con Alemanno segna l'inizio della cavalcata verso il 2027. La destra si compatta contro il "business dell'accoglienza" e le politiche della sinistra.

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Da sempre, quelle grandi trasformazioni sociali che chiamano rivoluzioni, divampano al sud per poi propagarsi inarrestabili al resto del Paese, e la sensazione che questo fenomeno si stia per ripetere ancora una volta, lo si è percepito ieri, martedì sera nel cuore di Napoli, nel popolare Rione Sanità.

Il primo scossone alle coscienze intorpidite di una città stanca di essere trattata da stracciona, con incredibile pressapochismo dalle sinistre che la governano oramai da troppi anni, lo si è fortemente percepito durante la manifestazione di Futuro Nazionale che ha avuto luogo presso il complesso monumentale Vincenziano di via Vergini nel Rione Sanità.

Il coordinatore regionale Lello Di Capua non avrebbe potuto cominciare meglio questa lunga cavalcata che porterà la città alle prossime amministrative del 2027.

Al tavolo dei relatori oltre a due vere e proprie bandiere e pilastri indiscussi della destra sociale partenopea Enzo Perez, neo coordinatore delle municipalità di Futuro Nazionale e Mimmo De Mattia, già presidente della municipalità ed ex consigliere comunale di Napoli, l’intervento di chiusura di altissimo spessore politico, è stato affidato all’On. Gianni Alemanno che già in mattinata era stato ospite dell’Unione Italiana Forense al Palazzo di Giustizia di Napoli dove ha relazionato nel convegno incentrato sull’emergenza carceraria e dove il libro “L’Emergenza Negata” scritto proprio dall’ex ministro e da Fabio Falbo, lo scrivano di Rebibbia, è stato al centro della discussione.

Nel primo pomeriggio l’ex sindaco di Roma ha inoltre incontrato, presso la sede regionale di Futuro Nazionale al centro direzionale di Napoli, i rappresentanti sindacali del Dipartimento Carceri e Polizia Penitenziaria della Campania. L’incontro organizzato dall’Avv. Claudia Majolo responsabile del dipartimento per Futuro Nazionale, grazie al Coordinatore Regionale del partito del generale Vannacci ha registrato molto interesse sul tema “Sicurezza, dignità e prospettive nel sistema carcerario dove sempre più insostenibili sembrano essere diventate le condizioni di lavoro degli agenti.

Le ampie sale della struttura, troppo piccole per contenere il gran numero di addetti ai lavori, ha registrato il particolare interesse della stampa nazionale che ne ha dato ampio risalto nei Tg. Serali.

(Sotto uno stralcio della manifestazione chiusa dall’ex sindaco di Roma l’On. Gianni Alemanno)

Unica nota stonata, un comunicato battuto dall’ANSA firmato da alcuni “missionari” del Convento della Congregazione dei Vincenziani, diffuso in serata da alcune testate del circuito “mainstream”, dove si rimarcava la dissociazione all’iniziativa da parte di quella parte di “fedeli” alla iniziativa del partito Futuro Nazionale. Partito, come risaputo, che da sempre si è mostrato contrario al modello di accoglienza in cui viene gestita l’immigrazione senza regole.

Una immigrazione mascherata di finto buonismo che non fa che alimentare disperazione fra chi diventa facile preda del crimine organizzato, prima ancora che pretesto per decine di associazioni e cooperative che hanno fatto, specie i Campania, un vero e proprio business, quello dell’accoglienza mascherata.

Un settore dove sinistre locali e disinformazione continuano a farla da padrone, e che ieri sembrano aver trovato sponda perfino in quella chiesa malata (e politicizzata) che si schiera a prescindere dalle problematiche alle quali bisognerebbe invece approcciarsi nel segno del buon senso e non in maniera ideologica.

A dispetto di voci, rivelatesi poi decisamente infondate, Futuro Nazionale in Campania, sotto la guida del coordinatore Lello Di Capua ha trovato compattezza granitica intorno all’ambizioso ma fattibilissimo progetto di riportare la destra alla guida delle amministrazioni comunali, metropolitane e regionali da troppo tempo abbandonate al clientelismo e al più torbido affarismo targato “PD-M5S”.

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