A circa una settimana dalla comparsa di un manifesto del Partito Democratico a firma dal commissario cittadino Gaetano Visani, affisso sulle mura della città, rimane, per certi versi, inquietante l’assordante silenzio da parte del sindaco Marco Antonio Del Prete che, forte dell’appoggio dei “dissidenti” interni al PD, i consiglieri comunali Enzo Pellino, Fabiana Amatucci e Mena Valentino, e dei cosiddetti “cespugli”, ovvero quel vasto parterre che va da Franco & Pasquale Del Prete fino ai Popolari liberal democratici di Gennaro Alborino, sembra ancora in grado di poter mantenere un equilibrio, seppur precario.

Eppure, con la nomina di Daniele Barbato a capogruppo dei Dem frattesi, il percorso verso una ricucitura del partito in sede locale era apparsa cosa più che fattibile, ma evidentemente, sarebbero molto pregnanti le motivazioni di un vero e proprio ricatto politico, da cui il primo cittadino sembra non riesca più a divincolarsi.
Il gioco del dividi et impera, sembra essersi inceppato.
Sarà pertanto destinata a spegnersi per “cause naturali”, ovvero a scadenza di mandato, nella prossima primavera, questa amministrazione che ha visto spesso prevalere gli interessi dei singoli consiglieri su quelli della città.
A rendere il quadro ancora più incomprensibile, sono state le strane dimissioni dell’assessore Agnese Caserta che al momento non trovano una logica spiegazione se non quella che vedrebbe liberarsi una casella per il rientro in gioco dell’avvocato Camillo Pezzullo che negli ultimi giorni lo vede nuovamente in squadra con i popolari di Gennaro Alborino e i repubblicani di Pezzullo e Ferro. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi, anche se parecchio verosimili.
Le amministrative di primavera intanto sono dietro l’angolo e fra qualche ora ripartirà sui social (oggi funziona così), il più classico dei totosindaci. Tornano in alto le quotazioni di Andrea Saviano, giovane brillante e preparato, uno che non ama apparire, ma che lavora con estrema umiltà e coerenza da dietro le quinte. Un vecchio progetto questo, molto caro a Marco Antonio Del Prete, che potrebbe sbrogliare la complicata matassa che vede l’indisponibilità a candidarsi del Dott. Enzo Del Prete, molto stimato in città, ma che non dovrebbe vestire i panni dell’uomo utile per ogni stagione. Con la sua candidatura di servizio alle regionali, sembra avrebbe risposto: “Ho già dato”.

Segnali indicativi potrebbero arrivare comunque, nel giro di poche ore, dalla tanto attesa risposta al manifesto del Partito democratico. Sempre che, il sindaco riesca a far convogliare anche altri consiglieri che pur non facenti parte del PD, possano dargli man forte in questa sorta di braccio di ferro con i “quasi ex” compagni di partito. La questione espulsione infatti, è ancora aperta sul tavolo provinciale.
