La notizia era già di dominio pubblico qualche settimana fa, ma solo nelle ultime ore ci si sta rendendo conto della enorme gravità del caso. Sarebbero infatti circa quindici i presidenti di seggio di fatto sostituiti proprio a ridosso di questa tornata elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale a Frattamaggiore. Sostituzioni tutte apparentemente senza motivo se non le “rinunce volontarie” dei presidenti di seggio.
Rinunce volontarie legittime, ci mancherebbe altro, ma quindici in un colpo solo, appaiono effettivamente troppe.
Un caso decisamente sospetto se si prende atto che con una sorta di blitz, sarebbero stati sostituiti esperti presidenti di seggio con giovani appena diciottenni, senza esperienza alcuna. Le domande sorgono, a questo punto, spontanee: Nomi scelti da chi? E in che modo? Con quale finalità?
Si riaccende proprio in queste decisive ore che vedono l’elettorato sempre più disorientato, un’antica polemica foriera di dubbi e sospetti, che grava ancora una volta su quello che dovrebbe essere voto pulito e democratico. Un voto che invece, tanto pulito, proprio non appare.
Registriamo a tal proposito il laconico ma accorato appello del candidato sindaco del centro destra Giuseppe D’Ambrosio alle forze dell’ordine, affinché queste possano vigilare con professionalità ed attenzione sul regolare svolgimento delle votazioni, impedendo magheggi di eventuali “mano nere” operative negli uffici a rischio brogli. Mano nere che stavolta, apparirebbero anche direttamente interessate.

