I seggi a Frattamaggiore, come da regolamento, hanno aperto puntuali ai votanti alle 07,00 di questa mattina, e quasi subito si sarebbe registrato il primo deprecabile episodio di compravendita di voti, almeno questo è quello che trapela da indiscrezioni e riportato da “radio marciapiedi”.
No. Stavolta non sarebbe una voce infondata poiché sarebbero diversi i riscontri sul caso denunciato da un rappresentante di lista che avrebbe assistito alla scena e addirittura ascoltato discorsi sospetti.
Sono le 08,15 quando presso i porticati dello stabile sito di fronte al plesso scolastico della Massimo Stanzione, in via F.A. Giordano, un soggetto conosciuto, identificato come D.G., con un ingegnoso meccanismo, incontrava elettori nell’androne dello stabile per concordare la compravendita di voti, almeno questo è quanto è trapelato nelle prime ore. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine non ha potuto comunque raccogliere frutti, proprio perché essendo un condominio privato, non sono potuti intervenire su semplice segnalazione. Almeno sarebbe stata questa la risposta degli agenti ai quali alcuni cittadini si sarebbero rivolti.
Molti non sanno che vendere il proprio voto, ovvero accettare o promettere di procurare voti in cambio di denaro o altre utilità, è considerato un reato di corruzione elettorale. Questo reato è previsto dal Codice Penale italiano e può comportare pene detentive che vanno da sei mesi a quindici anni, a seconda della gravità della condotta. La limitazione imposta dalle regole d’ingaggio e un’omertà diffusa, rende particolarmente difficile curare questa vera e propria piaga sociale che puntualmente, ad ogni tornata amministrativa, fa registrare reati di questo genere. Reati che restano puntualmente impuniti nonostante “radio marciapiede” riporti con dovizia di particolari nomi di chi compra e organigramma di chi organizza la “vendita di voti”.

Grazie per i dettagli. Due cose: 1. Il rappresentante di lista che ha assistito ha fatto denuncia formale in caserma? Perché la sua testimonianza è atto pubblico e fa partire le indagini d’ufficio. 2. L’accesso in condominio si può fare per reati elettorali. Se gli agenti non sono intervenuti, chiedete copia del verbale di intervento al Comando. Chi ha visto può ancora andare oggi stesso a verbalizzare. Il post su FB è utile, ma senza firma in caserma resta radio marciapiede anche questo.”
Apprendiamo solo adesso che la denuncia è stata presentata in altra sede in quanto gli agenti si sarebbero rifiutati di intervenire. Ovviamente seguiremo la vicenda riportandone i risvolui.